La tragedia di Vermicino rimane nella memoria d’Italia. Alfredino Rampi, il bambino di 6 anni caduto in un pozzo, avrebbe compiuto 47 anni.

Un bimbo di 6 anni che cade in fondo ad un pozzo è quella che viene ricordata da tutti come la tragedia di Vermicino. Durante quel tragico evento 21 milioni di telespettatori seguirono la vicenda in diretta, attraverso le immagini in bianco e nero, con il fiato sospeso per le sorti del piccolo Alfredino Rampi.

La drammatica vicenda risale al 10 giugno del 1981. Lo scorso giugno sono stati celebrati, infatti, i 40 anni dal giorno della tragedia. Alfredino Rampi era un bambino di Roma che cadde in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino Frascati, in provincia di Roma. Il tutto avvenne a pochi metri dall’abitazione familiare. Il bambino, che indossava una canottiera a righe, prima sprofondò a 36 metri di profondità, poi a 60. Nessuno potrà mai dimenticare i lamenti del bimbo e il suo battito sempre più debole.

Funerale

Alle 19:00 del 10 giugno Alfredino stava passeggiando con il padre. Poi decise di tornare a casa da solo ma non arriverà mai. I suoi genitori, Ferdinando e Franca, lo cercarono inutilmente fino a chiamare la Polizia alle 21:30. A 5 ore dalla scomparsa il brigadiere Giorgio Serranti si accorse dei lamenti provenienti dal pozzo. L’imboccatura era coperta da una lamiera, rimessa dal proprietario, senza sapere che dentro ci fosse il bimbo.

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I tentativi per salvare il bambino

Da subito l’operazione apparve complessa e tutte le squadre di soccorso fecero il possibile anche se si parlò di diversi errori compiuti. Per tre giorni davanti alla televisione milioni di persone assistettero alla vicenda di Vermicino. Purtroppo quella tragedia mise in un luce un’impreparazione in emergenze di questo tipo. Alcuni tentativi si mostrarono fallimentari e regnava caos e disorganizzazione.

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ultimo aggiornamento: 11-04-2022


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