Renzi strizza l’occhio al Movimento 5 Stelle

L’alleanza tra M5s e PD per evitare le urne non è un’utopia. Renzi apre ai grillini ma Zingaretti e il resto del partito frena.

ROMA – Ritorna l’idea di una possibile alleanza tra M5s e PD per evitare le urne. Ad aprire all’intesa è Matteo Renzi che in un’intervista ha ammesso alla possibilità di un governo istituzionale: “Dopo aver messo i conti a posto – sottolinea l’ex segretario del partito – si vada a votare. E posso assicurare che noi e il M5s staremo da due parti diverse“.

Una visione molto simile a quella di Roberta Lombardi che si dice pronta ad un’alleanza con il Partito Democratico: “Sposo totalmente la linea di Grillo. Siamo coerenti, non fessi. Se Salvini vuole subito il voto, deve capire che il Parlamento non è ai suoi ordini. Io penso che ci voglia un’assunzione di responsabilità di tutti. A maggior ragione dopo essere stati al governo con la Lega. E lo dice una che nel 2013 ha rifiutato l’offerta di Bersani, eravamo molto più schizzinosi“.

Il PD si spaccatura

Spaccatura, invece, nel Partito Democratico. Il segretario Nicola Zingaretti chiude alla possibilità di un’alleanza con la Lega. “Con franchezza – sottolinea il governatore del Lazio – dico no. Un accordicchio con il M5s regalerebbe a Salvini uno spazio immenso. Nessuna paura del voto. Il sostegno a ipotesi pasticciate e deboli, non illudiamoci, ci riproporrebbe ingigantito lo stesso problema tra poche settimane“.

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Il ritorno alle urne si decide domani

Il ritorno alle urne si deciderà nella giornata di domani (lunedì 12 agosto 2019). In Senato, infatti, si inizierà a calendizzare la crisi e di conseguenza la mozione di sfiducia al premier Conte. Da capire se sarà messa prima del taglio dei parlamentari (fortemente voluta dal M5s) e della mozione di sfiducia al ministro dell’Interno (presentata dal PD). E in base a questo calendario si muoverà anche la Camera.

ultimo aggiornamento: 12-08-2019

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