Dopo essere rimasto appeso per due ore su una parete del Monte Bianco, l’alpinista è volato giù in una caduta di 30 metri.

È una storia incredibilmente e fortunatamente a lieto fine quella di Cristian Garavelli, alpinista di Bergamo sopravvissuto ad una caduta di 30 metri da una parete del Monte Bianco. E c’è già chi, incredulo, parla di miracolo.

Miracolo sul Monte Bianco, alpinista vivo dopo una caduta di 30 metri

L’alpinista, insieme al suo compagno di cordata, si trovava sulla parete del Dente Gigante quando è stato sorpreso dal forte vento e ha dovuto fare i conti con un problema drammatico ad alta quita: il nodo di sicurezza non ha tenuto, quindi Garavelli è rimasto attaccato alla parete rocciosa solo con la forza delle sue braccia.

Mi sono tenuto con tutta la forza che avevo e ho tirato fuori dallo zaino la piccozza per fissarla in parete. Le energie hanno iniziato a mancarmi. Alessandro, il mio compagno di cordata, era in sosta. Gli ho chiesto di muovermi la corda. Ma il vento era troppo forte“, ha raccontato ai microfoni de il Corriere della Sera.

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Ambulanza Soccorso Alpino
Ambulanza Soccorso Alpino

L’intervento dei soccorritori e la corsa in ospedale

I due sono riusciti a contattare il Soccorso alpino ma i soccorritori non sono riusciti ad avvicinarsi alla parete in elicottero a causa delle avverse condizioni meteo e delle forti raffiche di vento. Dopo due ore appeso alla parete, l’alpinista, esausto e sfinito, ha perso la presa ed è caduto nel vuoto per trenta metri.

I soccorritori lo hanno trovato privo di sensi ma ancora in vita e lo hanno trasportato in ospedale con la massima urgenza. L’alpinista ha riportato diversi traumi ma è vivo e non è in pericolo di vita.

Sono buone le condizioni anche del compagno di cordata, riaccompagnato a vallo dalle guide.


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