I social media sono un fenomeno le cui dimensioni sono molto maggiori di quelle che possiamo immaginare e che va molto oltre i soliti nomi. Le alternative a Facebook, Twitter e agli altri giganti non mancano di sicuro, basta qualche breve ricerca e un po’ di pazienza, se siamo stanchi del continuo strillare delle piattaforme più note.

Ecco cinque social network che a cui possiamo iscriverci se siamo stanchi dei soliti nomi e se vogliamo ricominciare a vivere Internet in modo più pionieristico.

Mastodon

Mastodon è un’alternativa decentralizzata e open source al servizio di microblogging di Twitter. Aspetto e funzionamento sono molto simili a quelli di Twitter, cosa che sicuramente farà felici tutti gli utenti del noto social con l’uccellino come logo.
Al posto dei tweet troviamo dei post denominati toots lunghi massimo 500 caratteri; le differenze sostanziali si trovano sotto nel motore che alimenta questa macchina

Invece di essere un servizio web ospitato su di un qualche server Mastodon è decentralizzato, diviso in bolle gestite e regolamentate dall’utenza stessa.
Questa caratteristica rende Mastodon quasi indistruttibile e impossibile da censurare. Queste due qualità la rendono una delle più appetibili alternative a Facebook per le sottoculture e i movimenti che solitamente vengono ostracizzati sul web mainstream.

Diaspora*

Le principali piattaforme di social media come Facebook e Twitter sono aziende che mirano al profitto. Questo è uno dei motivi per cui l’utilizzo dei dati aggregati degli utenti è così importante, poiché permette a tali aziende di offrire agli inserzionisti pubblicità più efficaci ed affidabili.

Diaspora* è una piattaforma di social media senza scopo di lucro, gestita e posseduta dagli utenti stessi grazie agli stessi principi di decentralizzazione che abbiamo visto in Mastodon.
Il social è suddiviso in diverse bolle chiamate pod, gestite e possedute in maniera indipendente dall’infrastruttura centrale.

A causa del suo design Diaspora* non è monetizzabile e non è utilizzabile per la vendita di inserzioni pubblicitarie e, esattamente come il sopracitato Mastodon, è davvero difficile da abbattere attraverso la censura.

Ello

Ello è nato come una semplice alternativa a Facebook.
La differenza principale era che Ello è stato fin da subito privo di pubblicità, motivo per cui non ha avuto mai motivo di raccogliere o vendere informazioni ad inserzionisti.
Questo lo ha pian piano trasformato in un social network più impostato alla visione di contenuti, un po’ come Pinterest, Deviant Art o Instagram.

Questo cambio di Paradigma ha trasformato Ello nel Network dei creativi.
In Ello possiamo trovare diversi artisti di spicco che mettono in mostra il loro lavoro, così come molte opportunità per gli artisti emergenti di mostrare il loro portfolio.

Signal & Telegram

Signal & Telegram sono due perfette alternative alle applicazioni più popolari di messaggistica.

Signal è più improntata verso la privacy a tutti i costi, non memorizzando informazioni di praticamente nessun tipo e non memorizzando nemmeno i metadati all’interno dei suoi server.

Telegram invece è meno stringente sul fronte privacy, offrendo comunque un servizio migliore di Whatsapp e Facebook Messenger. A ciò vanno aggiunte diverse funzioni extra tra sticker, minigiochi o la possibilità di creare bot per automatizzare processi.

Fonte foto copertina: https://pixabay.com/it/photos/facebook-internet-rete-sociale-1903445/


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