Verso il voto al Referendum Giustizia: Andrea Bocelli si è espresso prendendo una posizione piuttosto chiara in merito.
Sono già stati diversi i personaggi dello spettacolo che si sono espressi in merito al prossimo Referendum Giustizia. Dopo il commento di Alessandro Gassmann, in difesa della Costituzione, ecco anche Andrea Bocelli dire la sua. Intervistata da Il Giornale, il noto tenore ha fornito una spiegazione dettagliata sul suo pensiero.

Andrea Bocelli e il Referendum Giustizia
In un’intervista rilasciata a Il Giornale da parte di Andrea Bocelli, tra i vari passaggi spicca anche quello relativo al voto al prossimo Referendum Giustizia del 22-23 marzo 2026. In questo senso, il tenore ha spiegato: “A differenza di ciò che accade in relazione a temi come il divorzio, o l’aborto, su cui tutti possono avere un’opinione fondata su basi morali, religiose o personali, in casi come questo servono conoscenze specifiche che temo la maggioranza degli italiani, me compreso, non possieda”.
Ecco perché Bocelli ha fatto un giusto ragionamento: “Chiamati a decidere su una questione giuridica così complessa come la separazione delle carriere in seno alla magistratura, senza le competenze tecniche necessarie, il rischio è che il voto si basi su simpatie o antipatie politiche piuttosto che su una reale comprensione del problema”.
Come vota Bocelli
Fatta la premessa, Bocelli ha quindi detto la sua facendo capire di essere favorevole al “sì”. “Pur essendo laureato in legge, io stesso non mi sento in grado di esprimere un giudizio serio e consapevole. Per questo mi affido al parere di giuristi di valore che hanno affrontato l’argomento, con competenza e onestà intellettuale, come Giovanni Falcone e Antonio Di Pietro. Invito a riflettere sulle loro posizioni: sicuramente offrono un punto di riferimento autorevole e rispettato”. Il riferimento alla posizione di Di Pietro ha fatto quindi emergere l’intenzione di votare “sì”.