Il numero uno dell’Aci Angelo Sticchi Damiani in conferenza stampa nel fine settimana del GP d’Italia: “Abbiamo bisogno di risorse in fretta”.

Dopo le emozioni della pista, il GP d’Italia torna alla ribalta… per il futuro. E ad accendere i riflettori sul tema è il numero uno dell’Aci Angelo Sticchi Damiani, che chiede un intervento del consorzio proprietario del circuito per salvare il GP di Monza.

Il prossimo anno questo bellissimo impianto compirà 100 anni e ha bisogno di qualche cura. Per fare questo occorrono molte risorse oltre al fermo dell’Autodromo in alcune finestre temporali ben definite, ma per rispettare queste finestre siamo abbastanza in ritardo. ACI non può assolutamente sostenere una spesa che è di poco inferiore ai 100 milioni, perché l’Autodromo non è di proprietà ACI ma di un consorzio che comprendere Regione Lombardia, Comune di Monza, Comune di Milano. Abbiamo dunque bisogno di finanziamenti pubblici, […], stiamo cercando di trovare una soluzione poiché abbiamo bisogna di risorse in fretta per poter lanciare in tempo le gare d’appalto”, ha dichiarato Sticchi Damiani in conferenza stampa.

Angelo Sticchi Damiani, “Il GP d’Italia va curato. Gli interventi da fare sono tanti”

Come tutti i monumenti, anche il Gp d’Italia va curato per garantirne un sostenibile futuro. Cosa che oggi non è“, avverte Angelo Sticchi Damiani.

Il problema è legato al fatto che il circuito ha bisogno di lavori per rinnovare le strutture. I progetti ci sono ma mancano i fondi, con i bandi che devono essere indetti entro la fine dell’anno. Numeri alla mano, si parla di una spesa di circa 100 milioni di euro che potrebbe aumentare per l’aumento del prezzo delle materie prime. Soldi che l’Aci non può investire in quanto non è proprietaria dell’impianto.

La progettazione è avanzata ma per avere almeno una parte delle strutture rinnovate la prossima riapertura dell’autodromo, i bandi vanno fatti entro la fine dell’anno. Gli interventi da fare sono tanti sia per ripristinare alcune aree e migliorarle, come per i sottopassaggi o per la copertura delle tribune, sia per incrementare la dotazione tecnologica. Uno dei miei obiettivi è quello di ridare vita all’anello dell’Altà velocità, un simbolo del circuito, le cui curve sopraelevate sono oggi impraticabili. È uno spazio dal fascino unico che potrebbe essere usato anche per presentazioni di modelli o altre tipologie di manifestazioni“.

L’idea del numero uno dell’Aci è quella di valorizzare il circuito anche per eventi esterni alla Formula 1. La pista potrebbe ospitare manifestazioni o presentazioni di nuove auto, ad esempio.

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La gara di F1 del 12 settembre è stata accompagnata da una lunga serie di polemiche legate soprattutto al costo dei tagliandi, considerato assolutamente fuori mercato. Ma non bisogna dimenticare che l’impianto ha ospitato persone per il 50% della sua capienza massima, mentre all’estero si arriva già al 100% della capienza. Nonostante i problemi, Angelo Sticchi Damiani ha comunicato che con i 30.000 tifosi che hanno assistito alla gara si è arrivati a sette milioni di ricavi. Numeri importanti ma che sono ancora lontani dai tempi pre-Covid.

ultimo aggiornamento: 13-09-2021


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