Anniversario della strage di Capaci, l’Italia ricorda Giovanni Falcone. Mattarella: “Nessuna zona grigia: o si sta contro la mafia o si è complici”.

Il 23 maggio, giorno dell’anniversario della strage di via Capaci, l’Italia si unisce nel ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Palermo per prendere parte alla cerimonia commemorativa durante la quale sono state ricordate le vittime della strage di via Capaci e della strage di via D’Amelio. Due pagine scure della storia d’Italia. Due prove del vero volto di Cosa Nostra. Due episodi circondati ancora da troppi sospetti.

Giovanni Falcone
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Falcone

Anniversario strage Capaci, il Presidente della Repubblica a Palermo

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alla cerimonia commemorativa che si è tenuta a Palermo, presso l’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone.

Hanno preso parte alla cerimonia Maria Falcone, Luciana Lamorgese, Marta Cartabia, Lamberto Giannini e Patrizio Bianchi.

La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“La mafia, lo sappiamo, esiste tuttora. Non è stata ancora definitivamente sconfitta. Estende i suoi tentacoli nefasti in attività illecite e insidiose anche a livello internazionale. Per questo è necessario tenere sempre la guardia alta e l’attenzione vigile da parte di tutte le forze dello Stato. Ma la condanna popolare, ampia e possente, ha respinto con efficacia, in modo chiaro, corale e diffuso, i crimini, gli uomini, i metodi, l’esistenza della mafia. Nessuna zona grigia, nessuna omertà né tacita connivenza: o si sta contro la mafia o si è complici dei mafiosi. Non vi sono alternative“, ha dichiarato Mattarella nel corso del suo lungo intervento (il testo integrale).

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Luciana Lamorgese: “La mafia non ha confini”

Il metodo di Giovanni Falcone era quello di creare una una rete tra organismi investigativi come al tempo del terrorismo“, ricorda e sottolinea Luciana Lamorgese. “Quel metodo è stato un punto di forza: indagini mirate e collegate“.

La ministra dell’Interno ha parlato anche della nuova Mafia, che si è evoluta adeguandosi ai tempi. “La mafia non ha confini. Soprattutto è riuscita a infiltrarsi nell’economia legale“. Proprio questo aspetto preoccupa in vista della messa a terra del Pnrr. Il timore è che gli investimenti – ingenti – possano attrarre la criminalità organizzata, che potrebbe inserirsi nella rete di opere e aziende che dovrebbero rilanciare l’Italia proiettandola verso il futuro.

Cartabia, “Il lavoro di Falcone fu straordinario”

“Il lavoro di Falcone fu straordinario: andare alla ricerca della forza economica della mafia lo portò a sviluppare la consapevolezza che occorreva lavorare a livello internazionale. Quando venne al ministero nel ’91 iniziò la fase di cooperazione internazionale, fu un periodo breve ma fecondissimo. A livello europeo, fu Falcone il primo a intuire che occorreva una protezione penale degli interessi finanziari“, ha dichiarato la ministra della Giustizia Marta Cartabia.

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ultimo aggiornamento: 23-05-2021


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