Secondo uno studio britannico, i vaccini Pfizer e Astrazeneca avrebbero una efficacia dell’88% e del 60% con due dosi contro la variante indiana del Covid.

LONDRA – I vaccini Pfizer e Astrazeneca avrebbero una buona copertura contro la variante indiana del Covid-19. Ma solo con la doppia dose.

Lo studio su Pfizer e Astrazeneca

A pubblicare la notizia, uno studio britannico condotto dalla Public Health England. Secondo la Bbc, il vaccino Pfizer, è risultato essere efficace all’88% nel fermare la malattia sintomatica derivante dal ceppo indiano due settimane dopo la seconda dose. AstraZeneca è efficace al 60%. Tuttavia, entrambi i vaccini sono efficaci solo al 33% tre settimane dopo una sola dose.

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La variante indiana

Meno di un mese fa, l’Oms aveva lanciato l’allarme, sostenendo che la variante indiana del Covid potrebbe essere più contagiosa e potrebbe essere più resistente ad alcuni vaccini. A livello di sintomatologia, il virus comporterebbe tosse, raffreddore, mal di testa, mal di gola, dolori muscolari, stanchezza e spossatezza, disturbi intestinali: gli stessi degli altri ceppi ma più marcati, con tempi di guarigione più lunghi.
Questa variante, identificata B.1.617, è stata individuata la prima volta in India nel Maharashtra, parte centro-occidentale, nell’ottobre 2020, da dove poi si è diffusa in tutto il Paese.


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