Coronavirus, scontro tra le Regioni e il governo sulla fase 2, Fontana: “Se non siamo in grado di ripartire non c’è chi più e chi meno”.

Si riaccende la polemica tra le Regioni e il governo dopo che il ministro Patuanelli, ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, ha ipotizzato una riapertura per aree geografiche per avviare in sicurezza la fase 2.

Fase 2, Attilio Fontana: “Se non siamo in grado di ripartire non c’è chi più e chi meno”

Parlando ai microfoni di Radio 1, il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana ha chiesto nuovamente una ripresa nazionale. L’idea di fondo è che l’Italia debba ripartire insieme e che il Nord. cuore dell’economia, non possa rimanere esclusa dalla riapertura.

“O siamo in grado di contenere il contagio, allora si apre tutti, o se non siamo in grado non c’è chi ‘è più o chi è meno’, perché se il contagio riprende anche da chi è meno è un rischio per tutti. Io credo che si debbano fare delle valutazioni comuni”, ha dichiarato Fontana.

Fontana ha poi fatto sapere che in occasione della riunione della cabina di regia si era parlato effettivamente di una ripresa nazionale.

Dalla cabina di regia è uscito che si sarebbero date delle linee generali per tutto il Paese, che si sarebbero esaminati nel dettaglio i tipi di aperture, considerando per esempio non i codici Ateco ma le filiere. Non abbiamo ancora parlato di questo argomento, è un argomento che verrà a affrontato nei prossimi giorni anche in base ai numeri che gli esperti dovranno valutare”.

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Attilio Fontana
Db Milano 05/11/2019 – Inaugurazione dell’Anno Accademico del Politecnico di Milano / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Attilio Fontana

Torino, Appendino: “C’è una fase in cui dovremo convivere con questo virus, non possiamo aspettare il vaccino”

Anche la sindaca di Torino Chiara Appendino si è schierata contro la riapertura a zone.

Il mio auspicio è che il Piemonte, la mia città, possa ripartire insieme alle altre regioni, perché dal punto di vista economico credo che la ripartenza magari della Lombardia e del Veneto senza il Piemonte potrebbe creare grandi difficoltà economiche al nostro territorio, sempre in sicurezza“, ha dichiarato la prima cittadina ad Agorà.

“Non si può chiedere ai torinesi, ma in generale ai cittadini, di continuare a stare a casa dopo mesi senza vedere una ripartenza. Anche dal punto di vista psicologico diventa complicato. Bisogna conciliare con la sicurezza, perché se no vanificheremmo quello che è stato fatto. Ma c’è una fase in cui dovremo convivere con questo virus, questo è evidente, non possiamo aspettare il vaccino“.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

ultimo aggiornamento: 20-04-2020


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