Napoli, segregati 43 operai in nero: arrestato un imprenditore

Napoli, segregati 43 operai in nero: in manette un imprenditore

Arrestato un imprenditore con l’accusa di sequestro di persone e sfruttamento di lavoro. 43 operai in nero tenuti segregati.

NAPOLI – I carabinieri hanno arrestato un imprenditore nel Napoletano. L’uomo, secondo quanto scoperto dalle indagini, per raggirare i controlli teneva 43 operai segregati e tutti senza un regolare contratto. Tra questi anche due minorenni e una donna incinta. Il blitz da parte dei militari dell’Arma è stato effettuato nelle prime ore di sabato 11 novembre 2019.

Il fermato dovrà rispondere alle accuse di sfruttamento del lavoro, sequestro di persona e intermediazione illecita. Nelle prossime ore attesa la convalida del fermo da parte del magistrato che dovrà decidere se confermare il mandato di custodia cautelare in carcere oppure ai domiciliari.

Arrestato imprenditore nel Napoletano

Sei ore di lavoro privi di servizi igenici e finestre in un locale angusto. E’ questa l’immagine trovata davanti da carabinieri al momento del blitz. Le 43 persone di nazionalità italiana e senza contratto lavoravano pellami per note griffe di moda in questo laboratorio.

Le indagini sono state condotte dalla Procura di Napoli che ha emesso un mandato di custodia cautelare nei confronti dell’imprenditore. Tra le persone sfruttate anche due minorenni e una donna incinta. Nelle prossime ore saranno interrogate per provare a ricostruire meglio la dinamica della vicenda.

Carabinieri
Fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it

Le accuse

L’imprenditore è finito in carcere con le accuse di sfruttamento del lavoro, sequestro di persona e intermediazione illecita. La Procura ha ordinato anche il sequestro del laboratorio, dove si lavoravano questi pellami per note griffe di moda.

Nelle prossime settimane ci saranno ulteriori accertamenti per capire se lo stesso uomo in passato ha sfruttato anche altri dipendenti. Per questi 43 l’incubo è finito anche se non sarà semplice riuscire a ritornare ad una vita normale. Attesa per l’interrogatorio dei lavoratori e dell’imprenditore. Le dichiarazioni, infatti, potranno chiarire meglio i dettagli di questa vicenda.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/carabinieri.it

ultimo aggiornamento: 16-11-2019

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