Arrigo Sacchi sul Milan: “Progetto molto dubbio. Gattuso ha ricevuto una patata bollente”

Arrigo Sacchi ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: “Difficile dire dove potrà arrivare questo Milan. Ho molti dubbi”.

chiudi

Caricamento Player...

MILANO – Lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport del ‘maestro’ Arrigo Sacchi. L’ex tecnico rossonero si è soffermato sul momento del Milan: “È un’incognita in tutto. La campagna acquisti che è stata sbalorditiva, ma è stato messo il gioco al centro del progetto? È stata valutata la professionalità e la compatibilità dei prescelti? Sono adatti al gioco? Gattuso ha ricevuto una patata bollente ma sa tirare fuori il meglio da ognuno“. Sacchi parla dei cambiamenti che farebbe: “A Baresi dicevo sempre ‘Franco sappi che ogni tuo lancio mi dà un dispiacere’. Ecco oggi avremmo ancora di più l’esigenza di restare corti e compatti, tipo Napoli. Se quando Maldini avanzava, Evani gli veniva incontro. Ora direi ad Evani di tagliare in mezzo. E tantissime altre cose“.

Arrigo Sacchi a La Gazzetta dello Sport: “Il primo anno al Milan firmai in bianco”

Arrigo Sacchi parla anche della sua avventura sulla panchina in bianco: “Il primo contatto lo firmai in bianco e presi meno che al Parma. Ma al secondo me lo raddoppiarono per lo scudetto. Poi mi chiamarono e mi spiegarono: ‘Non possiamo raddoppiare ogni anno. Anche perché lo scudetto ormai è perso e la Coppa Campioni è dura vincerla’. C’era una bella differenza tra quello che chiedevo io e offrivano loro. Allora proposi: ‘Ok se non vinciamo la Champions prendo quello che mi dita, ma se vinciamo la Coppa Campioni, triplicate la differenza che c’è ora’. Quando mi abbracciò in campo a Barcellona, dopo la finale, Berlusconi mi disse: ‘Mai stato così felice di pagare dei soldi’“.