Furbetti del cartellino, assolto il vigile che timbrava in mutande

Furbetti del cartellino, assolto il vigile che timbrava in mutande

E’ stato assolto il vigile che timbrava in mutande a Sanremo. Per il giudice per le udienze preliminari il “fatto non sussiste”.

SANREMO (IMPERIA) – E’ stato assolto dall’accusa di assenteismo il vigile che timbrava in mutande a Sanremo perché il “fatto non sussiste“. La decisione presa dal Gup del Tribunale della città ligure è destinata a creare diverse polemiche oltre che un precedente in altri episodi molto simile a questo.

Secondo il giudice il vigile e gli altri nove imputati, indagati perché timbravano il cartellino senza andare al lavoro, non hanno fatto niente di irregolare e per questo motivo sono stati assolti. Una vicenda che potrebbe non essere finita qui visto che la Procura è pronta a presentare ricorso in Appello.

Dal licenziamento all’assoluzione

La vicenda dei ‘furbetti del cartellino’ di Sanremo aveva fatto discutere in tutta la Penisola anche per le modalità del blitz della Guardia di Finanza. I controlli avevano confermato la responsabilità degli indagati tanto che il sindaco per molti di loro aveva attivato le procedure per il licenziamento.

Pratiche che rischiano di rivelarsi un’arma a doppio taglio per il Comune visto che ora le persone assolte potrebbero iniziare le pratiche del reintegro. Il tutto, però, sembra essere rimandato di qualche mese visto che la Procura è pronta a presentare ricorso in Appello.

Tribunale di Milano
fonte foto https://www.facebook.com/francesco.nicastro

La dura condanna di Renzi

L’episodio, successo nel 2016, era stato condannato duramente anche da Matteo Renzi, all’epoca premier: “Norme più semplici e soprattutto più efficaci per punire chi timbra e abbandona il posto di lavoro. Quando a Sanremo vedi un vigile che timbra in mutande non è un optional il licenziamento. Questa gente è da licenziare entro 48 ore. E’ una foto terribile, è una questione di dignità e rispetto verso chi si alza la mattina e mette la sveglia presto per andare a lavorare“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/francesco.nicastro

ultimo aggiornamento: 21-01-2020

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