Quali sono le attività produttive essenziali che restano 'aperte'

Quali sono le attività produttive ‘essenziali’ che restano aperte

Emergenza coronavirus, quali sono le attività essenziali che non interrompono la produzione: le parole di Giuseppe Conte.

Con un video-messaggio alla nazione, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato una nuova stretta nella lotta al coronavirus disponendo la chiusura delle attività produttive non necessarie.

Di seguito il video con le comunicazioni da Palazzo Chigi del premier Giuseppe Conte

Conte, in Italia chiudono attività non essenziali

Al termine di una serie di confronti con i sindacati e le principali realtà economiche italiane, Conte ha disposto la chiusura delle attività produttive non necessarie. Un passo verso le richieste dei governatori delle Regioni del Nord come Lombardia e Piemonte che avevano deciso di mettersi in proprio già prima dell’annuncio di Conte. E con misure ben più restrittive. Fontana ad esempio ha vietato anche l’attività sportiva all’aperto, che al momento il governo italiano non vuole negare a patto che venga svolta osservando le norme.

Emergenza coronavirus, quali sono le attività produttive essenziali

Nel suo discorso Giuseppe Conte ha indicato quelle che sono le attività non colpite dal decreto, ossia quelle che potranno continuare a tenere aperti i battenti.

Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Quindi, fate attenzione, non abbiamo previsto nessuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati. Invito tutti a mantenere la massima calma. Non c’è ragione di fare una corsa agli acquisti, non c’è ragione di creare code che in questo momento non si giustificano affatto.

Continueranno a rimanere aperte anche farmacie, parafarmacie, continueranno a venire assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali, ad esempio i trasporti. Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite, a quelle essenziali.Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite, a quelle essenziali“.

Fonte foto: https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/

Provando a chiarire ulteriormente le parole di Conte, restano aperte industrie alimentari e affini. oltre che ovviamente i supermercati.

Restano aperte le aziende tessili che si occupano della produzione di materiale da lavoro, mentre chiudono i battenti quelle che si occupano di abbigliamento.

Continueranno ad operare le attività industriali legate alla produzione di plastica e carta, così come le attività di idraulica.

Restano aperte le farmacie e ovviamente tutta la rete industriale alla sue spalle, dalla produzione di articoli sanitaria alla produzione di farmaci.

Conte ha assicurato che continueranno ad essere garantiti anche i trasporti, che quindi non dovrebbero fare i conti con ulteriori restrizioni.

Continueranno ad operare le realtà attive nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti csì come le società che si occupano della pulizia degli spazi pubblici.

Sono infine garantiti i servizi assicurativi, quelli bancari e quelli postali.

ultimo aggiornamento: 22-03-2020

X