Le auto blu dovevano diminuire drasticamente nel tempo, non è cambiato nulla sono oltre 30 mila in uso al momento.

Durante le dimissioni di Mario Draghi, non sono passate inosservate la quantità di auto blu parcheggiate nei cortili di Montecitorio e soprattutto di Palazzo Madama. C’è da chiedersi a che punto è il taglio di questi veicoli voluto fortemente da alcuni partiti politici.

I dati forniti dal ministero della PA parlano che nel 2021 le vetture blu nel bel paese circolanti erano circa 29.894, con una maggiorazione del 12,3% (ossia 3267 vetture in più) in aumento addirittura dal 2020. Cifre alte, sebbene il conto del totale che la cifra media delle macchine registrate per amministrazione è calato a 3,6 invece del 3,9 dell’anno scorso. Il motivo di questo calo si parla parlando che all’ultimo censimento su queste vetture di servizio fatto dal ministro Renato Brunetta, hanno dato risposta l’80% degli enti che hanno dato l’assenso. Ma ecco l’approfondimento che svela la realtà dei fatti.

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Ma la verità è diversa

Confrontando il parco a disposizione delle auto blu negli anni si può tranquillamente vedere che nel 2018 a fronte dell’83% di enti che hanno risposto le cifre erano di 33527 vetture, calate l’anno dopo a 25668 macchine ma con solo il 70% delle risposte dagli enti, mentre nel 2020 sono 26627 i veicoli con solo il 66% degli enti.

Facendo un rapido calcolo è abbastanza chiaro vedere che il numero è praticamente lo stesso di auto a prescindere dal governo negli anni, il calo delle risposte può tranquillamente esser visto come un artificio per mostrare un dato non completo ma che agli occhi dei cittadini può sembrare più basso.

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ultimo aggiornamento: 01-08-2022


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