Dossier Banche, Salvini e Di Maio in pressing su Giovanni Tria

Banche, Salvini e Di Maio in pressing su Tria

Dossier banche, Giuseppe Conte prova a tenere compatto il governo ma i vicepremier vanno in pressing su Tria. Salvini: Troppi dossier rinviati per i miei gusti.

Nonostante le rassicurazioni del premier Giuseppe Conte, che ha fatto sapere che Tria deve stare tranquillo e non rischia il suo posto, Luigi Di Maio e Matteo Salvini non avrebbero apprezzato lo stop del titolare del Mef al decreto per il rimborso ai truffati delle banche. Il leader della Lega in particolar modo si sarebbe detto preoccupato per i tanti dossier rinviati.

Matteo Salvini: Sui rimborsi per i risparmiatori bisogna fare bene e fare in fretta

In occasione della conferenza stampa tenuta a Parigi, Matteo Salvini ha parlato del dossier spinoso sui rimborsi ai truffati delle banche.

“Di rinvio e rinvio ci sono troppi dossier rinviati per i miei gusti, a me piace affrontarle le cose: o è sì o è no, o è bianco o è nero”.

“Sui rimborsi per i risparmiatori bisogna fare bene e fare in fretta. Non ha capito Di Maio, Tria…in media stat virtus. E’ già passato troppo tempo. Conte ha detto ‘faccio io’ e lo faccia, ha la mia fiducia”.

Matteo Salvini
fonte foto https://www.facebook.com/salviniofficial/

Banche, Luigi Di Maio: Dobbiamo risarcire i truffati, senza arbitrati, lodi o giudici

Sulla questione banche è intervenuto anche Luigi Di Maio, il quale ha fatto sapere che i truffati vanno rimborsati in tempi brevi.

“I truffati dalle banche li dobbiamo risarcire. Quelle persone vanno risarcite senza arbitrati, lodi o giudici, visto che già ne hanno passate abbastanza”.

“Sono contento che siamo arrivati alla conclusione che vanno risarciti tutti il prima possibile, aspettiamo la riunione di lunedì con le associazioni, ma la mia linea è molto chiaro”.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Giuseppe Conte: al governo clima sereno, c’è un miliardo e mezzo da sbloccare

Decisamente diverso il tono adottato dal premier Giuseppe Conte che ha smentito ogni tipo di tensione all’interno del suo esecutivo.

“C’è stato un confronto sereno perché tutti quanti avevamo le idee chiare: abbiamo un miliardo e mezzo da sbloccare nel limiti delle regole europee. Quando vedo qualche ricostruzione sorrido”.

ultimo aggiornamento: 08-04-2019

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