Scintille in Forza Italia tra presente e futuro. Le stoccate a Marina e Pier Silvio Berlusconi da parte dell’uscente capogruppo Paolo Barelli.
Ormai da settimane si discuteva del futuro di Forza Italia e di un faccia a faccia tra Marina e Pier Silvio Berlusconi con Antonio Tajani per delineare le strategie del partito. In questa ottica, è arrivato un chiaro e forte segnale da Paolo Barelli che ha deciso di lasciare il proprio incarico da capogruppo alla Camera dopo il vertice che ha coinvolto, appunto, il leader Tajani e i figli del compianto Berlusconi. Non sono mancate, in questo senso, dichiarazioni piuttosto accese e tese.

Paolo Barelli e l’addio all’incarico con Forza Italia
Un primo scossone in Forza Italia dopo il dialogo avvenuto tra Antonio Tajani, Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi è avvenuto. Paolo Barelli ha deciso di lasciare il proprio incarico di capogruppo di FI alla Camera. “Ho convocato l’assemblea del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera per domani sera (oggi ndr). In quella sede, considerando conclusa la mia esperienza di presidente, formulerò una proposta per la successione a questo incarico. È mia ferma intenzione continuare con la stessa intensità il mio impegno politico e il mio sostegno al governo guidato da Giorgia Meloni“, ha detto.
La stoccata a Marina e Pier Silvio Berlusconi
Al netto della stima espressa verso Marina e Pier Silvio Berlusconi, Barelli, parlando con diversi organi di stampa, ha fatto sapere come non approvi la linea adottata: “Normalmente i partiti si guidano dall’interno“, ha detto con chiaro riferimento ai figli dell’ex presidente del Consiglio che comunque “hanno normalmente un affetto scontato per il partito, che è carne della loro carne, frutto del lavoro del grande padre, quindi è ovvio che si interessino”. Un pensiero che si è completato con un affondo molto importante: “Dopodiché c’è la quotidianità, e bisogna starci dentro“.