Il primario del reparto di Malattie infettive del San Martino, Matteo Bassetti, chiede una pena per chi ha imbrattato lo Spallanzani.

Nella notte odierna, alcuni vandali hanno imbrattato l’ospedale Spallanzani con delle scritte terribili. “Vaccino forzato, sterminio legalizzato”. “I vaccini uccidono”. “Vaxate i bambini, siete mostri assassini”. Queste, alcune delle atroci scritte da parte di esponenti no-vax sui muri dell’ospedale romano. Il primario del reparto di Malattie infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti, chiede una pena per gli imbrattatori.

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Le parole di Bassetti

Le scritte sono “l’odio che cova in una parte piccola della popolazione, ma che si manifesta con questi atti gravissimi”. Questo l’intervento di Matteo Bassetti all’AdnKronos, che aggiunge: “lo Spallanzani è stato il simbolo della lotta al Covid. Queste persone vivono nella completa impunità e temo che lo saranno anche in autunno. Questo è il problema. Servono dei segnali contro questi attacchi, la giustizia deve muoversi”, in quanto manca un intervento penale contro queste persone che possono permettersi di tirare un bicchiere contro di me o augurare la morte ai medici. Servono segnali e condanne.

Matteo Bassetti
Matteo Bassetti

Le dichiarazioni di Speranza

Anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha commentato il fatto. Le scritte intimidatorie comparse stamattina all’ingresso dello Spallanzani rappresentano un fatto inquietante. Esprimo la mia vicinanza e solidarietà ai medici, agli infermieri e a tutti i professionisti che vi lavorano e che sono stati protagonisti nella lotta contro la pandemia. Non dobbiamo dimenticare mai – commenta Speranza – che la campagna vaccinale in tutto il mondo ha salvato la vita a milioni di persone.

Il commento di Zingaretti

Anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, si è unito alla condanna. Il vaccino anti Covid ha salvato milioni di esseri umani. Le scritte no vax allo Spallanzani contro gli operatori sanitari sono una follia, afferma Zingaretti, che aggiunge: Medici, infermieri e personale della sanità sono stati protagonisti di una battaglia per la vita. A loro, ancora una volta, grazie di cuore. Solidarietà, nella speranza che questi vigliacchi vengano presto individuati”.

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ultimo aggiornamento: 24-06-2022


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