Una controversa sentenza, quella che arriva dagli Stati Uniti: il diritto all’aborto non è più un diritto per tutte, dopo 50 anni.

La notizia del giorno arriva dagli Stati Uniti, dove i diritti delle donne hanno subito un’arretramento storico. Il diritto all’aborto, sancito negli Usa dalla storica sentenza del 1973 “Roe v. Wade”, è stato revocato. Il diritto costituzionale di abortire, da ciò, non è più tale. L’aborto sarà illegale, con tutta probabilità, in moltissimi stati facenti parte della nazione governata da Joe Biden. Si prevedono tantissime proteste in tutto il Paese.

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La storica sentenza

“La Costituzione non conferisce il diritto all’aborto”, si può leggere nella sentenza “Dobbs v. Jackson”. La Corte Suprema, pur non decidendo all’unanimità, con 3 voti contrari e 6 voti favorevoli, ha sancito un passo indietro che in pochi si sarebbero aspettati. I tre giudici liberali, ovvero Stephen Breyer, Sonia Sotomayor e Elena Kagan, hanno votato contro questa sentenza, ma non sono riusciti a salvare questo diritto. Il loro commento è il seguente: “Con dispiacere – per questa Corte, ma soprattutto per i molti milioni di donne americane che oggi hanno perso una fondamentale protezione costituzionale – dissentiamo”.

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I democratici si oppongono

Questa sentenza ha causato sgomento tra i democratici. La Corte Suprema non solo ha annullato quasi 50 anni di precedenti, ma ha relegato la decisione più intensamente personale che qualcuno può prendere ai capricci di politici e ideologi: sono state attaccate le libertà fondamentali di milioni di americani”. Questo il Tweet dell’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Anche l’ex first lady americana, Michelle Obama, ha commentato la sentenza: Ho il cuore spezzato per gli americani che hanno perso il diritto fondamentale di assumere decisioni informate. Avrà delle conseguenze devastanti”.

I conservatori gioiscono

Dall’altra parte dello scacchiere politico, i conservatori sono in festa. L’ex vicepresidente nonché braccio destro di Trump, Mike Pence, ha dichiarato che “la vita ha vinto”, esortando tutti a battersi per “la difesa del nascituro e il sostegno alle donne incinte in crisi. Avendo avuto questa seconda possibilità per la vita, non dobbiamo riposare e non dobbiamo cedere finché la santità della vita non sarà ripristinata al centro della legge americana in ogni Stato del Paese”.

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ultimo aggiornamento: 24-06-2022


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