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Benzina e diesel, prezzi alle stelle: cosa fare per risparmiare sul carburante
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Benzina e diesel, prezzi alle stelle: cosa fare per risparmiare sul carburante

pompe di benzina

Con i prezzi di benzina e diesel in rialzo, ecco quali aiuti sono davvero disponibili nel 2026: ecco cosa si può fare per il carburante.

Il caro carburante è tornato al centro dell’attenzione per la situazione intorno alla guerra. Il Mimit ha parlato di ulteriori rialzi registrati negli ultimi giorni e, al 12 marzo 2026, sulla rete autostradale i prezzi medi self risultano pari a 1,905 euro al litro per la benzina e 2,095 euro per il gasolio. Ma quando si passa dagli aumenti alla parola “bonus” serve fare chiarezza: allo stato attuale, nelle fonti ufficiali consultate non emerge un bonus benzina o diesel generalizzato per tutti i cittadini. La misura certa e già utilizzabile resta soprattutto quella dei fringe benefit aziendali.

pompa di benzina, fare il pieno, automobile
pompa di benzina, fare il pieno, automobile

I fringe benefit sono oggi l’unico canale davvero attivo

La regola da guardare è quella del welfare aziendale. L’Agenzia delle Entrate ricorda che per gli anni 2025, 2026 e 2027 la soglia di non imponibilità dei fringe benefit è stata alzata a 1.000 euro per i lavoratori senza figli fiscalmente a carico e a 2.000 euro per chi ha figli a carico. Questo però non equivale a un contributo automatico pagato dallo Stato: è un margine fiscale che può essere usato dal datore di lavoro, se decide di riconoscere benefit ai dipendenti. Tra gli strumenti compatibili rientrano anche i buoni benzina e le formule erogate tramite voucher o documenti di legittimazione.

In altre parole, chi oggi cerca un aiuto immediato per benzina e diesel deve verificare prima di tutto se la propria azienda prevede un piano welfare o la possibilità di ricevere benefit spendibili anche per il carburante. Non è quindi corretto parlare di bonus universale già attivabile da tutti: la leva esiste, ma passa dall’impresa e non da una domanda individuale presentata dal cittadino.

Sulla Carta dedicata a te il carburante non è ancora tornato

La parte più delicata riguarda la Carta dedicata a te. Nel 2024 la misura poteva essere usata per acquistare beni alimentari di prima necessità, carburanti o abbonamenti al trasporto pubblico locale. Nel 2025, invece, l’INPS ha chiarito che il contributo di 500 euro per i nuclei con ISEE fino a 15.000 euro era destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, senza richiamare il carburante tra gli utilizzi ammessi.

Per il 2026 la misura è stata rifinanziata dalla legge di Bilancio per le famiglie con ISEE non superiore a 15.000 euro, ma nelle fonti ufficiali consultate al 12 marzo 2026 non risultano ancora le istruzioni operative che riaprano in modo espresso l’uso della carta per benzina e diesel. Per questo, presentare oggi la Carta dedicata a te come un bonus carburante già certo sarebbe forzato. La fotografia più corretta è questa: i prezzi sono saliti, i fringe benefit restano l’aiuto già attivo, mentre sulla Carta dedicata a te 2026 bisogna ancora attendere l’atto operativo che definirà davvero cosa si potrà comprare.

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ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2026 10:04

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