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Bonus caregiver 2026, ISEE e importo: chi ne ha diritto e cosa cambia davvero
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Bonus caregiver 2026, ISEE e importo: chi ne ha diritto e cosa cambia davvero

inps uffici

Nel 2026 non esiste ancora un bonus caregiver nazionale INPS già operativo: oggi il sostegno resta soprattutto regionale.

Nel 2026, quando si parla di bonus caregiver, bisogna distinguere con chiarezza tra ciò che è già attivo e ciò che invece è ancora in fase legislativa. La parte oggi certa resta quella territoriale: il decreto pubblicato nel 2025 ha destinato 30 milioni di euro del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità a interventi per i caregiver familiari riferiti all’annualità 2024, demandando però alle Regioni la programmazione concreta degli aiuti, comprese forme come contributi di sollievo, assegni di cura e bonus sociosanitari. In parallelo, il Governo ha presentato alla Camera il disegno di legge A.C. 2789, ma il testo è ancora all’esame parlamentare e quindi non ha ancora trasformato queste novità in una misura nazionale già richiedibile da tutti.

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Chi ne ha diritto oggi e quale ISEE serve

Per capire chi può ottenere il bonus caregiver bisogna partire dalla definizione normativa di caregiver familiare, che resta quella dell’articolo 1, comma 255, della legge 205 del 2017. Rientrano in questa figura il coniuge, la parte dell’unione civile, il convivente di fatto, nonché familiari o affini entro il secondo grado e, in alcuni casi, entro il terzo grado, quando assistono una persona non autosufficiente, con handicap grave oppure titolare di indennità di accompagnamento.

Sul fronte ISEE, però, oggi non esiste una soglia unica nazionale valida per tutti. Proprio perché le misure attuali sono ancora gestite a livello regionale, requisiti economici e criteri di accesso cambiano da territorio a territorio. Un esempio ufficiale arriva dal Veneto, dove gli interventi per caregiver prevedono soglie diverse a seconda della linea di sostegno attivata, con importi e limiti ISEE non identici tra loro. Questo conferma che, nel 2026, chi vuole fare domanda deve controllare il bando del proprio Comune o della propria Regione.

Importo dell’indennità e cosa potrebbe cambiare

Anche sull’importo va fatta una distinzione netta. Oggi non c’è ancora una indennità nazionale fissa uguale per tutti i caregiver. La proposta del Governo contenuta nell’A.C. 2789 prevede, per il cosiddetto caregiver familiare prevalente, un contributo trimestrale posticipato con tetto massimo di 1.200 euro a trimestre, quindi fino a circa 400 euro al mese. Ma il beneficio, secondo il testo, sarebbe riservato a chi non supera 3.000 euro annui lordi di reddito da lavoro e ha un ISEE non superiore a 15.000 euro. La stessa documentazione parlamentare collega la procedura a una piattaforma INPS da rendere disponibile entro il 30 settembre 2026 e colloca l’erogazione economica a partire dal 2027, pur con un passaggio tecnico che richiama l’ultimo trimestre del 2026. In altre parole, questa non è ancora una misura nazionale già operativa oggi.

C’è poi un altro punto da non confondere: la riforma della disabilità. Dal 1° marzo 2026 l’INPS ha sì ampliato la nuova procedura di accertamento, ma si tratta ancora di una fase sperimentale estesa a nuove province, non di un passaggio già pienamente uniforme e definitivo su tutto il territorio nazionale. Per questo, al momento, parlare di bonus caregiver 2026 ha senso soprattutto in riferimento ai bandi regionali e comunali, mentre la versione nazionale resta legata all’approvazione definitiva della riforma in Parlamento.

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ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2026 10:05

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