Beppe Grillo e il voto sul Referendum Giustizia: le ipotesi
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Beppe Grillo, nuovo scontro possibile con Conte: il pranzo sospetto “per il voto”

Beppe Grillo

Nuovo possibile scontro in arrivo in casa M5S: il pranzo di Beppe Grillo e le voci di potenziali fastidi ai danni di Giuseppe Conte.

Un silenzio che potrebbe valere più di mille parole. Se da una parte Giuseppe Conte, leader del M5S, sta facendo sentire la propria voce anche col recente duro scontro con Carlo Nordio, in “casa” pentastellata fa clamore non avere notizie in merito a Beppe Grillo e la sua posizione in merito al prossimo Referendum Giustizia. A fornire dettagli interessanti che potrebbero riaccendere lo scontro tra il comico e l’ex Premier ci ha pensato Il Secolo d’Italia riportando indiscrezioni su un “pranzo sospetto”.

Beppe Grillo
Beppe Grillo – newsmondo.it

Il silenzio di Beppe Grillo sul Referendum Giustizia

Il tema del Referendum Giustizia è indubbiamente molto delicato e discusso in queste ultime settimane. Dalla maggioranza di Governo alle opposizioni, un po’ tutti stanno dicendo la loro. Non Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle, il cui silenzio è stato oggetto di analisi da parte de Il Secolo d’Italia. Una situazione che ha acceso rumors e indiscrezioni che vorrebbero il comico potenzialmente vicino ad un nuovo “scontro” con Giuseppe Conte.

“[…] Sono in tanti a pensare che Beppe Grillo, se potesse, e non è detto che non decida di farlo, non direbbe ‘Sì’. Contro i suoi ex discepoli. Contro Conte. Contro i giudici che lo hanno castigato in passato e recentemente”, si legge su Il Secolo d’Italia in merito al pensiero di Grillo sul tema Giustizia.

Il pranzo sospetto e il possibile scontro con Conte

In questa ottica, come riferito da Il Secolo d’Italia, secondo indiscrezioni Grillo la settimana scorsa, a margine di “un pranzo romano” avrebbe riunito i suoi più fidati al solito hotel Forum. In quella occasione si sarebbe parlato di referendum giustizia, “ma a quanto pare non c’erano state indicazioni di voto da parte del fondatore del M5S”.

Eppure, sull’argomento, Grillo in primis “ha sperimentato sulla sua pelle il sistema giudiziario […]” in varie situazioni, personali e in famiglia. Ecco perché, sebbene non sia stata resa nota la sua posizione ufficiale in tema referendum, “[…] secondo alcuni, alla vigilia del voto del 22 marzo, potrebbe decidere di giocare un brutto scherzo a Conte esprimendosi su quel ‘Sì’ che secondo i sondaggi è il voto che darà un grillino su quattro“, ha fatto sapere ancora Il Secolo d’Italia.

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ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2026 9:54

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