Milan, Berlusconi: “Cessione dolorosa. I cinesi? Spero rafforzino la squadra”

L’ex patron del Milan, Silvio Berlusconi, ha parlato a una emittente tv della difficile decisione di separarsi dai rossoneri dopo 31 anni. Sui cinesi ha detto di sperare che possano far tornare il Milan a alti livelli.

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Dallo scorso 13 aprile, con la concretizzazione del closing, la proprietà del Milan non è più nelle mani di Silvio Berlusconi. L’era più vincente della storia del calcio, inaugurata nel 1986, ha lasciato la strada agli investitori orientali guidati da Yonghong Li, pronti a riversare nel club rossonero moltissime risorse.

Tifoso per sempre

Intervenendo in collegamento telefonico su TeleLombardia, Silvio Berlusconi è tornato a parlare della cessione del club rossonero: “Mi tocca dentro al cuore proprio, ho dolorosamente sofferto ciò che sono stato costretto a fare, però abbiamo alle spalle 30 anni di gloria e quindi credo che questi saranno sempre ricordati da tutti i tifosi milanisti. Io sono diventato grazie a questo il presidente di club numero uno che ha vinto di più nella storia del club mondiali“.

Speranza nei cinesi

Berlusconi, poi, non è entrato nel merito delle prime settimane di lavoro del nuovo management di via Aldo Rossi: “Adesso sulla nuova gestione non prometto logicamente di dare un giudizio e spero che agiscano nel modo migliore per il bene della squadra, per rafforzare il Milan in vista del doppio impegno tra Italia ed Europa al quale io dico dobbiamo fare onore. Ho detto dobbiamo perché – ha spiegato Berlusconi – non ho più nulla a che fare con proprietà e gestione della squadra, ma sono e sarò sempre primo tifoso del Milan: continuerò a gioire e soffrire come ho sempre fatto, come quando mio padre da bambino mi portava con lui allo stadio e mi insegnava che dopo ogni vittoria bisognasse prepararsi ad ogni nuova sfida, e dopo ogni sconfitta ci si dovesse risollevare e lottare per vincere di nuovo“.