La descrizione utilizzata dagli esperti sarebbe proprio nubifragio, ma il termine bomba d’acqua è diventato ormai uno slang.

Bomba d’acqua ergo slang soprattutto nell’ambito giornalistico. Si parla infatti di fenomeni intensi e violenti, nell’ambito dei quali, una grande quantità d’acqua si riversa sul suolo in tempi brevissimi, creando dei veri e propri disastri, come quelli causati dal maltempo nelle Marche. Bomba d’acqua farebbe riferimento quindi ai danni che l’eccesso di pioggia può provocare nelle zone malcapitate.

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La questione delle Marche

Ma cosa sono di preciso nubifragi ergo bombe d’acqua? Come si formano tali fenomeni come quello che ha colpito le Marche la notte scorsa? Le condizioni climatiche in grado di generare le bombe d’acqua implicano una differenza di temperatura tra la superficie e il cielo, ma quello avvenuto stanotte nelle Marche è un contesto molto particolare, come ha ben detto a Today.it il meteorologo Edoardo Ferrara “È stato un evento estremo, un nubifragio della durata di 6-7 ore indotto da un temporale autorigenerante, ossia che continua ad alimentarsi in modo autonomo grazie all’aria calda e umida pompata dalle latitudini tropicali verso l’Italia”.

Alluvione maltempo
Alluvione maltempo

A rendere drammatico il nubifragio nelle Marche, è stata anche la sua origine stazionaria, come sottolineato da Ferrara: “Il temporale è rimasto bloccato sulla stessa zona per tutto il tempo. A Cantiano (provincia di Pesaro e Urbino ndr.) sono caduti in 6-7 ore oltre 420 millimetri di pioggia, l’equivalente che di solito si registra nell’arco di 4 o 5 mesi”. “Un temporale ordinario, a differenza di questo, ha una sua evoluzione, può durare massimo 2-3 ore e soprattutto è in transito, quindi, anche in caso di eventi molto violenti, la pioggia viene scaricata su diverse porzioni di territorio”.

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ultimo aggiornamento: 16-09-2022


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