Borse 17 giugno, Milano chiude la sessione in negativo. Lo spread resta poco sopra i 100 punti base.

MILANO – Borse 17 giugno. Nonostante la conferma dei dati della Federal Reserve, i mercati chiudono la quarta seduta della settimana in negativo. A pesare è sempre l’inflazione con la stessa Fed che ha previsto un rialzo nel 2021 del 3,4% rispetto allo scorso anno.

Previsione che non ha fatto sicuramente bene agli indici del Vecchio Continente ma anche a quelli mondiali. Il cambio di passo resta molto incerto e serve l’uscita dalla pandemia per iniziare a guardare con maggiore fiducia alla seconda parte dell’anno.

Borse 17 giugno, Milano in rosso

E’ stata una seduta in negativo per Milano. Piazza Affari ha lasciato per strada lo 0,21%, confermandosi anche questa volta la peggiore del Vecchio Continente. Londra (+0,42%) e Parigi (+0,21%), infatti, hanno chiuso in positivo, mentre Francoforte ha perso lo 0,09%.

Giornata contrastata anche in Asia. Al termine della seduta le uniche a chiudere in positivo sono state Shanghai (-0,21%) e Shanghai (-0,32%), mentre Seul (+0,42%) e Tokyo (+0,93%) hanno chiuso in rosso. Un trend che rischia di essere confermato anche nell’ultima seduta della settimana vista la chiusura mista a Wall Street. Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,87%, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,62%.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Wall Street
Wall Street

I mercati in tempo reale

Spread stabile

Giornata stabile per lo spread. Il differenziale anche in questa giornata ha chiuso in area 100 punti con il decennale italiano allo 0,79%. La moneta europea è passato di mano sotto quota 1,22 dollari. Per quanto riguarda il petrolio, invece, da registrare una piccola frenata del prezzo del gregge. Il contratto Wti in scadenza a luglio ha avuto un calo dell’1,5% a 71 dollari al barile.

Un trend che sembra preoccupare molto anche le materie prime. L’oro ha ceduto il 4% passando la mano a 1.780 dollari l’oncia. L’argento e il platino hanno lasciato per strada il 6%, il palladio il 10%.


Mercato auto, numeri negativi rispetto al 2019 a maggio

Draghi al Cercle d’Economia: “C’è un ritorno alla crescita”