Borse 4 agosto 2021, nuova giornata dei mercati a rischio chiusura mista. Tokyo male, bene Piazza Affari

MILANO – Borse 4 agosto 2021, prosegue la settimana dei mercati. Dopo la chiusura mista (la seconda consecutiva) di martedì, i listini Europei sono riusciti a terminare la sessione in positivo, ma potrebbe essere solamente un lampo temporaneo visto che dagli Stati Uniti non arrivano delle buone notizie per quanto riguarda l’occupazione.

A luglio, come riportato da La Repubblica, nel settore privato si sono registrati circa 330mila nuovi posti di lavoro, un dato inferiore rispetto alle previsioni degli analisti. Non sicuramente una buona notizia per una economia che fa davvero molta fatica a ripartire.

Mercati asiatici misti, bene Piazza Affari

Chiusura in positivo per Milano in questa seduta. Piazza Affari ha guadagnato lo 0,5% rispetto alla seduta di martedì. La migliore del Vecchio Continente è stata Francoforte con un guadagno dello 0,88%. Bene anche Parigi (+0,33%) e Londra (+0,26%).

La giornata è iniziata con una chiusura mista dei mercati asiatici. L’unica a chiudere in rosso è stata Tokyo con un -0,22%. Vola Hong Kong con un +1,28%, mentre Shanghai ha una crescita più contenuta e guadagna lo 0,6%. Bene anche Seul (+1,64%). Un trend che rischia di essere condizionato dall’andamento contrastato a Wall Street in questa terza seduta della settimana. L’unica a chiudere in positivo è stato il Nasdaq con un guadagno dello 0,13%. Male, invece, Wall Street che ha lasciato per strada lo 0,92%.

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Wall Street
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Spread stabile

Chiusura stabile anche per lo spread. Il differenziale ha terminato la giornata in area 105 punti, mentre il decennale si è assestato allo 0,55%, ai minimi da metà febbraio. Continua, invece, il suo percorso in negativo l’euro. La moneta del Vecchio Continente in questa seduta ha lasciato per strada lo 0,24% passando di mano a 1,1835 dollari.

Per quanto riguarda il petrolio, l’aumento delle scorte Usa non ha permesso le quotazioni ad andare al rialzo. Il contratto Wti ha ceduto il 2,5% a 68,7 dollari al barile. Il Brent ha perso il 2% a 70,9 dollari.


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