Protagonista di questo scontro verbale il ministro degli Esteri Di Maio sulla questione del gas.

Oggi il premier Draghi sarà in visita ufficiale ad Algeri per suggellare un accordo per estendere del 50% le forniture di gas che arrivano dall’Algeria. L’obiettivo è rendersi sempre più indipendenti dal gas russo. Con il presidente Draghi ci sarà anche il ministro degli Esteri Luigi di Maio che ha commentato questo accordo un passo per contrastare le minacce russe. A questa frase ha risposto provocatoria Mosca.

A rispondere alla dichiarazione di Di Maio sulle minacce russe è la portavoce del ministro degli Esteri Lavrov, Maria Zakharova. “Non è la Russia che ricatta l’Unione Europea con le forniture di gas – che nonostante tutto, proseguono regolarmente. È l’Unione Europea che ricatta la Russia con sanzioni, minacce di nuove restrizioni e fornendo armi di ogni tipo all’Ucraina”, ha scritto su Telegram la portavoce. Zakharova inoltre ha aggiunto che Di Maio “ha fatto un pasticcio, come sempre”.

Alla replica punzecchiante della Zakharova risponde il portavoce di Di Maio che sottolinea come l’unico ricatto reale c’è stato da parte della Russia quando ha richiesto il pagamento in rubli. “Quella russa è chiaramente una richiesta inaccettabile. L’Italia, per evitare di affrontare eventuali crisi derivanti da queste condizioni irricevibili, sta agendo per diversificare le fonti di approvvigionamento”.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

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Scontro tra Roma e la portavoce Zakharova

Il portavoce del ministro sottolinea la necessità per i cittadini europei di potenziare un piano di sicurezza energetica. Inoltre, ribadisce la richiesta del cessate il fuoco per mettere in salvo i cittadini ucraini. “Serve la pace, basta scontri e provocazioni”. Continua quindi il battibecco tra i due ministeri degli esteri, tra Roma e Mosca.

Nei giorni scorsi la portavoce Zakharova aveva definito indecente la posizione dell’Italia riguardo alle sanzioni contro la Russia dimenticando che Mosca era stata vicino all’Italia nel momento del bisogno, ovvero durante la prima ondata di Covid. A questa provocazione aveva risposto direttamente il presidente del Consiglio Maio Draghi con una risposta secca e tranciante. «Sanzioni indecenti? Di indecenti ci sono solo i massacri che vediamo tutti i giorni».

Algeri Draghi siglerà un accordo che porterà all’aumento di almeno 9 miliardi di metri cubi l’attuale capacità del gasdotto Transmed, facendo così passare la capacità massima del gasdotto da 21 a 30 i miliardi di metri cubi. Un accordo che accelererebbe dunque l’inizio dell’abbandono della dipendenza dal gas russo, nel solco del progressivo piano di diversificazione delle fonti energetiche più volte auspicato e cercato dall’esecutivo italiano. Un’operazione che, per ovvie ragioni, agita Mosca.

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ultimo aggiornamento: 11-04-2022


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