Nuovo botta e risposta tra Letta e Salvini. Il segretario del Pd: “Lo vedo in difficoltà”. La replica: “Noi pensiamo a lavorare”.

ROMA – Nuovo botta e risposta tra Enrico Letta e Matteo Salvini. Nonostante una maggioranza ampia, le tensioni all’interno del Governo Draghi e il cambio del segretario ha portato a un duro scontro tra il Partito Democratico e la Lega.

Ad alzare la tensione, come successo già in passato, è stato il numero uno del Nazareno. A stretto giro la replica da parte dell’ex ministro. E come sempre toccherà al premier Draghi mediare per trovare un compromesso. E non si esclude un intervento privato per chiedere a tutti di abbassare i toni.

Letta attacca Salvini: “Lo vedo in difficoltà”

Le parole di Enrico Letta sono state rilasciate durante un suo intervento ai Circoli di Firenze del Pd. “Vedo Salvini in difficoltà. Draghi gli sta rispondendo con previsione e senso delle istituzioni che confermano la nostra scelta di sostegno“, le parole del segretario riportate dall’Adnkronos.

Enrico Letta
Enrico Letta

Immediata la replica del leader della Lega arrivata tramite i social: “Uno che passa il tempo a incontrare le sardine, a lottizzare e a chiedere lo Ius Soli ha già i suoi problemi, noi preferiamo lavorare. Visto che oggi parlava al Pd di Firenze, se chiedesse a Giani di vaccinare finalmente anche gli anziani, farebbe una cosa utile“.

Tensione nella maggioranza

Settimane molto complicate per il premier Draghi. La tensione sociale ormai vicinissima ad esplodere e le visioni diverse all’interno della maggioranza rischiano di rendere molto difficile il cammino di questo esecutivo.

Il presidente del Consiglio ha sempre preferito la linea del non entrare tra i dissidi dei partiti, ma la situazione potrebbe complicarsi nel prossimo Consiglio dei ministri. Possibile quindi una trattativa per arrivare ad un compromesso ed evitare rotture improvvise che potrebbero mettere fine alla maggioranza.

TAG:
governo Draghi

ultimo aggiornamento: 27-03-2021


Speranza ha firmato le nuove ordinanze: i colori delle regioni

Coronavirus, a metà aprile la possibile svolta nella gestione dell’emergenza