Botti di Capodanno, a Roma strage di uccelli. Centinaia di esemplari morti subito dopo la mezzanotte.

ROMA – A Roma strage di uccelli per i botti di Capodanno. Come testimoniato dalle immagini sui social, centinaia di esemplari sono morti dopo la mezzanotte forse per la paura delle esplosioni che sono state registrate nella prima notte dell’anno.

Secondo una prima ricostruzione, alcuni uccelli potrebbero essere deceduti dopo l’urto con i palazzi, altri dopo essersi scontrati tra di loro, ma non si esclude il decesso per la paura dei botti. Una vera e propria strage che ha provocato l’indignazione social.

Enpa: “Stop ai fuochi”

L’ennesima strage di animali nella notte di Capodanno ha portato l’Enpa a chiedere un nuovo stop ai botti. “I fuochi esplosivi sono pericolosi per la fauna selvatica e la morte di questi uccelli ne è la conferma […] – ha detto la presidente Carla Rocchi, riportata da La Repubblicaè paradossale che a sparare siano spesso proprio quei cittadini che accarezzano per strada un cane o fanno escursioni […]. Esistono alternative valide e più rispettose nei confronti di tutti gli animali. Quanto successo a Roma dimostra che le ordinanze comunali non sono state rispettate. E’ ora di mettere una stretta alla vendita dei giochi, privilegiando altre forme di spettacoli luminosi basso impatto“.

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Botti di Capodanno, numeri più bassi rispetto agli anni scorsi

Nonostante la strage di uccelli a Roma, il bilancio dei botti di Capodanno è meno grave degli altri anni. Ancora morti e feriti nella prima notte dell’anno, ma i numeri sono più bassi rispetto al 2019.

Un calo che potrebbe essere strettamente legato alla zona rossa decisa per cercare di fermare il contagio da coronavirus. Cifre che potrebbero essere più alte nel 2022. La speranza di tutti, però, è quella di riuscire a confermare il trend di questo anno che si è messo alle spalle un periodo molto difficile per la pandemia.

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ultimo aggiornamento: 02-01-2021


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