Nel Bresciano è stata trovato il corpo di una donna fatto in quindici pezzi. Presenti segni di congelamento e bruciature.

Nella giornata di lunedì è stato rinvenuto un corpo di una donna fatta in quindici pezzi, nel paese di Borno, nel Bresciano. L’indagine per adesso non è ancora riuscita a dare un’identità alla vittima, purtroppo irriconoscibile a causa del fuoco. Prima di abbandonare il corpo sembra infatti che l’assassino abbia tentato di dare fuoco al corpo della vittima.

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Il ritrovamento della vittima

sirene Polizia

Il corpo della vittima è stato trovato da un passante, che ha subito allertato le forze dell’ordine, nella giornata di lunedì in quattro sacchi di plastica neri abbandonati sul ciglio di un burrone all’altezza di un cartello stradale che segna il confine tra Brescia e Bergamo. La strada è una via di passaggio che collega sia le due province che le due valli, la Valle Camonica e la Val di Scalve. La posizione del ritrovamento fa pensare che il colpevole volesse che i resti della vittima venissero trovati, altrimenti i sacchi sarebbero stati posizionati molto più in basso nel dirupo.

Il colpevole avrebbe però prima tentato di dare fuoco ai resti del corpo della vittima. Un tentativo che sembra aver fallito. A quel punto il corpo deve essere stato posizionato all’interno dei sacchi e conservato in un congelatore, visto i segni di congelamento riportati sul corpo.

Purtroppo le indagini devono partire da zero dato che nulla può essere trascurato ed escluso. Alla donna non è ancora stata data un’identità e al momento non sono presenti alcune denunce di scomparsa di donne tra le località del Bresciano. Non è da escludere però, secondo le autorità investigative, che il delitto commesso possa anche essere stato compiuto in una provincia diversa da quella del ritrovamento del cadavere.

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ultimo aggiornamento: 22-03-2022


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