Brexit, le porte della Gran Bretagna restano chiuse per gli immigrati di bassa qualificazione che non parlano inglese. Londra verso il modello australiano.

Brexit, allontanare dalla Gran Bretagna chi non parla inglese. È questa l’ultima idea al vaglio del governo di Londra per contrastare l’immigrazione che, sancita l’uscita dall’Ue, ora punta a blindare i confini.

Boris Johnson
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Via dalla Gran Bretagna chi non parla inglese (dal 2021): il piano anti-immigrazione

Stando a quanto riportato dai media locali, dal 2021 il Regno Unito, in nome della Brexit, dovrebbe chiudere le porte agli immigrati a bassa qualificazione che non parlano la lingua inglese. La restrizione interesserà dal prossimo anno, quando gli effetti della Brexit saranno effettivi, anche per chi parte dai paesi dell’Ue. L’intenzione di Londra è quella di applicare il modello australiano che di certo non è noto per le maglie larghe.

Boris Johnson
London, UK. 5 March 2015. The new commission for the Fourth Plinth, Gift Horse by German artist Hans Haacke, was unveiled by the Mayor of London Boris Johnson this morning in Trafalgar Square.

Niente visto a chi non parla inglese ed è poco qualificato

Con le nuove disposizioni non sarebbe quindi concesso il visto a chi non parla inglese e ai soggetti poco qualificati. Una stretta decisa contro l’immigrazione in un paese da sempre riconosciuto come aperto, una speranza per molti che sono partiti alla volta di Londra armati solo di speranze, Un cambio di rotta repentino che si aggiunge alle conseguenze della Brexit. Resta da capire come l’Unione europea possa reagire di fronte alla posizione assunta da Londra, intenzionata a rivedere la circolazione di persone e merci anche con gli ex alleati dell’Ue.

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ultimo aggiornamento: 19-02-2020


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