Londra vìola i patti della Brexit con Bruxelles e ora rischia di far saltare i patti con l’Ue.

La decisione sul protocollo per l’Irlanda del Nord non era piaciuta a Bruxelles, infatti ora l’Ue dichiara che non ha intenzione di rinegoziare il protocollo con il Regno Unito che fa parte degli accordi post Brexit. Lo ha dichiarato lo stesso vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic. Il governo di Londra aveva deciso di presentare una legge che prevedeva la mancata applicazione degli elementi fondamentali del Protocollo unilateralmente.

Ora l’Ue prenderà delle misure. La Commissione valuterà ora “la possibilità di continuare la procedura d’infrazione avviata contro il governo del Regno Unito nel marzo 2021, poi” sospesa nel settembre 2021 con “spirito di cooperazione costruttiva”, ha detto il vicepresidente. L’atto di Londra “va direttamente contro questo spirito”. Questa decisione “danneggia la fiducia e crea instabilità”.

Brexit
Brexit

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

La Gran Bretagna vuole modificare gli accordi post Brexit

L’iniziativa di Londra ha preoccupato i vertici di Bruxelles perché “il Protocollo è parte integrante dell’accordo di recesso”, “tutela l’accordo del Venerdì Santo del 1998 in tutte le sue dimensioni”, e rinegoziarlo “non è realistico” anche perché “non è stata trovata alcuna soluzione alternativa praticabile”. “Qualsiasi rinegoziazione porterebbe semplicemente ulteriore incertezza giuridica per le persone e le imprese dell’Irlanda del Nord”, ha detto Sefcovic. Ma Boris Johnson insiste che si tratta solo di “piccoli aggiustamenti” ritenendoli di poca importanza.

Ma l’Ue non è dello stesso parere di Londra che vede in questa decisione uno scontro aperto. Le modifiche che Londra vorrebbe apportare non sono di poco conto infatti. La Gran Bretagna non accetta la supervisione della Corte Europea di Giustizia come arbitro supremo. Per l’ Ue è una conditio sine qua non. In più, Londra vorrebbe ridurre i controlli alla frontiera per le merci in arrivo dalla Gran Bretagna, introducendo un corridoio verde per i prodotti destinati al mercato nordirlandese e uno rosso per quelli da esportare verso la Repubblica d’Irlanda e quindi la Ue.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 14-06-2022


Risultati amministrative: centrodestra in testa ma 13 su 26 al ballottaggio

Botteghe Oscure, sede del Pci diventa in un hotel a 5 stelle