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Buffon parla dell'attacco di panico: "Ho pensato di morire"
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Buffon svela tutto: “Ho pensato di morire”

Gianluigi Buffon applaude con la Nazionale Italiana

Di recente, Buffon ha raccontato di quella sera in cui si sentì di stare per morire. Ecco le parola del portiere ex Juventus.

Dopo essersi sbilanciato sulla Nazionale, Buffon è tornato ad esporsi pubblicamente a distanza di qualche settimana. Infatti, come riporta Open, il portiere ex Juventus ha fatto riferimento ad una sera in cui si sentì male a tal punto da credere di essere vicino alla morte.

Il racconto in questione è stato fornito all’interno di un libro a titolo proprio dell’ex portiere. L’anticipazione dello scritto in questione, è stata fornita dal quotidiano Guardian, il quale ha riportato i dettagli di questa testimonianza.

Gianluigi Buffon seduto sulla panchina

Il racconto di Buffon

L’ex portiere ha fatto riferimento ad una partita risalente al 2004, ovvero Juventus-Reggina. I bianconeri erano ancora in corsa per molteplici obiettivi, e questo in lui ha suscitato un’ovvia pressione: “Durante il riscaldamento pregai e feci la mia solita routine pre-partita ma sentivo come se qualcosa non andasse nei miei muscoli. Dopo due minuti indossai i guanti, mi posizionai in porta e mi resi conto che facevo fatica a respirare“.

Il racconto è poi proseguito con ulteriori dettagli: “Rimasi lì immobile, a fissare il campo, e mi sentii leggermente stordito. Ciò che mi spaventò, però, fu la stretta che sentivo al diaframma, tra il petto e lo stomaco, come se avessi ricevuto un colpo“.

Buffon ha poi raccontato nel dettaglio gli effetti dell’attacco di panico in questione: “Quando hai un attacco di panico, non sai di averlo. Quando hai un attacco di panico pensi di morire. Non riuscivo a gestire quella situazione, né a concentrarmi sui miei esercizi, perché non sapevo cosa mi stesse succedendo“.

Dubbi, sintomi e diagnosi

Nella mente di Buffon si sono insinuati diversi dubbi. Il suo chiodo fisso, è stato infatti la paura di diventare “un fantasma” nel caso in cui non avesse giocato quella partita. La diagnosi ha poi evidenziato meglio il suo stato d’animo: lo spauracchio della depressione.

Nei mesi successivi a quanto accaduto, l’ex portiere manifestò sintomi quali insonnia, pensieri ossessivi, paura di deludere, senso di svuotamento. Il suo medico del periodo, Riccardo Agricola, gli disse: “Gigi, potrebbe essere depressione“.

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ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2026 12:50

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