Il governo conferma la revoca del blocco dei licenziamenti ad eccezione del settore tessile e dei comparti collegati.

Nel corso della cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi per il pomeriggio del 28 giugno, il governo ha raggiunto un accordo sul blocco dei licenziamenti.

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Andrea Orlando
Andrea Orlando

La cabina di regia

Presenti Elena Bonetti, Roberto Speranza, Daniele Franco, Andrea Orlando, Roberto Brunetta, Giancarlo Giorgetti e Stefano Patuanelli.

Al termine del vertice il governo ha sbloccato i licenziamenti per l’industria manifatturiera e per il settore dell’edilizia. Restano bloccati i licenziamenti per il settore tessile e per quelli annessi, come ad esempio il settore della moda.

Oggi abbiamo deciso di porre fine blocco dei licenziamenti, pur con una serie di eccezioni legate ai settori più in crisi. Denota la nostra volontà di tornare al mercato e alla fisiologia, ma difendendo i settori più in crisi“, ha dichiarato il ministro Renato Brunetta come riferito da la Repubblica. “Anche questo è un elemento su cui c’è stata tanta discussione ma che denota la nostra volontà di tornare al mercato, a far funzionare il mercato, difendendo i settori più in crisi ma di far tornare il Paese alla fisiologia

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

Via il blocco dei licenziamenti: resta solo per il tessile e per i settori collegati

Fino al 31 ottobre restano quindi bloccati i licenziamenti nel settore del tessile, che comprende quello della moda, delle calzature e della pelletteria, ad esempio. Questi potranno richiedere la cassa Covid.

Operai Lavoro
Operai Lavoro

Gli incontri con le parti sociali

A partire dalla giornata del 29 giugno il Presidente del Consiglio Mario Draghi avvierà gli incontri con le parti sociali. Il governo non ha accolto la richiesta dei sindacati che avevano chiesto la proroga del blocco dei licenziamenti per tutti i settori e non una proroga selettiva come invece stabilito dall’esecutivo.

Letta: “Abbiamo lavorato sull’unica opzione ragionevole”

Quando il Governo Draghi annunciò che non avrebbe prorogato il blocco dei licenziamenti abbiamo lavorato su quella che ci pareva l’unica opzione ragionevole; la selettività dei sostegni ai lavoratori seguendo il livello di crisi dei settori. E quello di oggi sembra buon compromesso“, ha scritto su Twitter Enrico Letta.

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ultimo aggiornamento: 28-06-2021


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