Il leader di Azione e quello di Italia Viva si sono incontrati a Roma.

Carlo Calenda e Matteo Renzi si sono finalmente incontrati. Dopo mesi di tentennamenti e di attese reciproche, la mossa è stata fatta. I due partiti hanno programmi molto simili e idee di base abbastanza comuni ma ci sono non poche differenze sostanziali sia tra i partiti che tra i leader. Calenda non tollera il trasformismo di Renzi ad esempio, poi tra i due ci sono trascorsi non semplici. Ma gli obiettivi e i nemici sono abbastanza assimilabili. Azione e Iv potrebbero allearsi per creare il polo di centro e togliere voti agli estremi.

Il leader di Italia Viva ha definito l’incontro ”affettuoso” ma ha ribadito la sua intenzione di correre da solo alle prossime elezioni, posizione su cui prima i due si trovavano all’esatto opposto. Prima che venissero annunciate le elezioni, Renzi era pronto ad allearsi per un centro contro i populisti mentre Calenda non accettava compromessi ed era convinto sul correre da solo. Ora il leader di Azione sta riflettendo cosa fare e non chiude le porte a nessuno, nemmeno a Renzi.

CARLO CALENDA
CARLO CALENDA

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Renzi e Calenda: da soli o insieme?

Sì, ho incontrato Calenda, è normale. E’ evidente che Carlo Calenda ha delle posizioni per molti aspetti simili, tant’è che abbiamo lavorato insieme, io l’ho voluto ministro, l’ho sostenuto come sindaco a Roma. Quello che farà Calenda lo dirà lui” ha dichiarato Renzi a Zona bianca. “Gli ho detto se c’è un progetto serio per il Paese sono disponibilissimo a dare una mano. Se invece ciascuno deve fare una discussione sulle alleanza prima dei contenuti, allora facciamo una cosa semplice: andiamo da soli. Calenda farà quello che vuole, al momento noi andiamo da soli“.

La posizione dell’ex premier non diverge molto da quella del suo ex ministro che al Tg1 ha spiegato di non mettere veti sulle alleanze a patto che non si tratti di sovranisti e M5s. “Il patto repubblicano che abbiamo presentato oggi è aperto a chiunque vuole farne parte. Lo abbiamo rivolto ai cittadini e a tutte le forze politiche che non hanno voltato le spalle a Draghi. Gli accordi si fanno ragionando sulle cose da fare, in modo diretto come ha fatto Draghi, discutendo in modo serio”.

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ultimo aggiornamento: 26-07-2022


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