In un’intervista rilasciata di recente in diretta televisiva, Calenda ha parlato di un pensiero che la Meloni non può esprimere.
Dopo le sue opinioni espresse su Conte, Calenda ha fatto un rapido cambiamento esprimendosi sulla situazione politica estera attuale. Il leader di Azione, riporta Il Messaggero, si è infatti pronunciato direttamente ai microfoni di RaiNews24.
Nel corso di questo intervento sono state trattate varie tematiche. Politica estera e sicurezza sono ritornate rapidamente al centro del dibattito internazionale. Con un focus anche sull’Italia, visti i disguidi che si sono verificati di recente con gli USA.

Calenda su ciò che non può dire la Meloni
Il leader di Azione ha inaugurato il suo rapido intervento lasciandosi andare ad un commento su Trump tutto tranne che lusinghiero: “Giorgia Meloni non lo può dire perché anch’io se fossi al governo non potrei usare queste parole. Penso che Trump sia un pazzo, clinicamente pazzo“.
E ancora, riferendosi ai cambiamenti decisionali repentini messi in atto dal presidente degli USA: “Tra l’altro è lui che ha minacciato di usare il nucleare: siamo andati a letto dieci giorni fa con lui che minacciava di cancellare una civiltà“.
L’intervistato ha poi concluso il suo intervento rivolgendosi direttamente alla maggioranza: “Non ci può essere da parte vostra, una continua difesa d’ufficio, non ha più un senso“. Un appello perciò rivolto non solo alla Meloni, ma anche a tutte le altre figure politiche che la affiancano giorno dopo giorno.
Le parole su Trump
Non è la prima volta che Calenda si esprime sull’operato di Trump. Non molti giorni fa, il leader di Azione aveva infatti definito il presidente statunitense come il più grande pericolo per la pace, citando Italpress.
E quanto riportato appena sopra, non fa che confermare un’opinione generale certamente non lusinghiera, nei confronti del tycoon e delle sue azioni politiche.