Calenda ha definito il ministro Salvini come “uno che saluta le mucche”. Ecco cosa potrebbe aver voluto dire.
Dopo l’aspra contestazione ricevuta in Università, Calenda è tornato alla carica scagliandosi senza freni sul ministro Salvini. Il leader di Azione si è espresso con toni aspri in occasione di un’intervista concessa al giornalista Claudio Sabelli Fioretti di Repubblica. Il dialogo in questione ha permesso al politico di parlare di numerosi temi. Parlando di altre figure politiche, ma in particolar modo proprio dell’attuale ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ecco cosa ha detto nei suoi confronti.

Le parole di Calenda su Salvini
La parentesi sul ministro, ha avuto inizio quando il leader di Azione ha espresso delle lodi su Crosetto. Quest’ultimo è stato infatti definito come un ottimo ministro, ma a quanto pare con un piccolo difetto: “Purtroppo sta al governo con Salvini“.
Poi, la domanda sull’opinione che ha proprio di Salvini: “È un fenomeno inspiegabile della politica italiana. Uno che si vanta di non leggere i giornali. Fa solo chiasso. In una mia azienda non lo metterei nemmeno al centralino. Un incapace“.
Salvini e il “saluto alle mucche”
Durante l’intervista, Calenda ha proseguito la sua invettiva argomentando quanto riportato sopra: “Saluta le mucche, gioca con le magliette, dice guardate che bel pomodoro. C’era un periodo che parlava solo di prosciutti. Perché crolla la democrazia? Crolla per colpa di quelli che votano Salvini“.
A quanto pare, il politico sembrerebbe riferirsi a quella volta in cui, nel 2021, il ministro salutò una mandria di mucche durante una visita in Puglia. Episodio passato ormai in sordina, ma prontamente riportato in auge.
E ancora, rispondendo al “gioco della torre” tra Salvini e Vannacci: “Vannacci è una persona spregevole e pericolosa. E Salvini non esiste”. Dichiarazione che conferma quanto riportato nelle righe precedenti.