Cambridge Analytica, scopriamo se ha usato i nostri dati su Facebook

Dopo il recente scandalo Datagate, Facebook ha messo a disposizione uno strumento dedicato per verificare se Cambridge Analytica può avere i nostri dati.

Lo scandalo Datagate, che ha preso il via dalla scoperta dei dati personali sottratti da Cambridge Analytica, sta assumendo dimensioni sempre maggiori, al punto che Mark Zuckerberg, proprietario e fondatore di Facebook, ha dovuto addirittura riferire davanti al congresso americano in merito a questa vicenda.

Dati Facebook, non si vedono i confini del problema

Purtroppo, il numero delle persone coinvolte e delle società che hanno sfruttato, o hanno provato a sfruttare, sistemi analoghi per ottenere dati personali in modo incontrollato continua a crescere. Anche se va detto che in molti casi si tratta di artifici tecnici che non potevano essere previsti, come accade molto spesso in qualsiasi piattaforma informatica evoluta.

In ogni caso, Mark Zuckerberg e i suoi tecnici sono al lavoro per cercare quantomeno di arginare il fenomeno, migliorando la sicurezza della piattaforma e cercando di fornire a noi utenti altri strumenti per verificare lo stato dei nostri dati.

Come sapere se i nostri dati sono finiti in mano a Cambridge Analytica

Fortunatamente in questo caso non ci sono grandi manovre da fare. Basta collegarsi alla pagina del centro assistenza Facebook che è stata messa a punto proprio per rispondere a questa domanda: www.facebook.com/help/1873665312923476. Se seguiamo il link mentre siamo collegati a Facebook, vedremo subito la risposta.

Facebook Cambridge Analytica verifica

Ricordiamoci che Cambridge Analytica potrebbe aver avuto accesso ai nostri dati anche se noi non abbiamo utilizzato la app di Facebook This Is Your Digital Life, ma lo hanno fatto i nostri contatti. Grazie a questo strumento però potremo scoprire subito se le nostre informazioni sono state compromesse.

Cosa sta facendo Facebook per tutelare i nostri dati?

Ci sono ottime ragioni per Zuckerberg e i suoi di lavorare per la tutela dei nostri dati personali, anche solo per ragioni di credibilità della piattaforma. Se gli utenti perdono la fiducia in Facebook, è quasi sicuro che inizieranno ad abbandonare la piattaforma. Ecco perché, sempre attraverso le pagine del Centro Assistenza Facebook, scopriamo che ci sono quattro contromisure che la piattaforma sta mettendo in atto:

  • Notificare gli utenti se un’App sta utilizzando i dati sensibili in modo anomalo;
  • Rendere più semplice il controllo delle App utilizzate (qui una guida su come gestire le App su Facebook);
  • Disattivare automaticamente le App non utilizzate dopo tre mesi di inutilizzo
  • Ridurre l’accesso ai dati di login, per ridurre il numero di informazioni che un’App può ottenere senza autorizzazioni.

Queste informazioni al momento sono disponibili solo in inglese, ma teniamo presente che, dal punto di viste dei numeri, il problema è decisamente più diffuso negli Stati Uniti e in generale in questa lingua che non nelle diverse lingue locali.

Fonte foto copertina: pexels.com/photo/access-app-application-apps-267399/ 

 

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ultimo aggiornamento: 12-04-2018

Massimiliano Monti

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