A seconda del tipo di combustibile, la candela motore può comandare o ‘supportare’ il processo di accensione del carburante.

Nei motori a combustione interna è presente una piccola componente, chiamata ‘candela‘. A seconda del tipo di alimentazione (benzina o diesel) è necessario distinguere due diverse tipologie di candela motore: quella di accensione, presente nei propulsori a ciclo Otto e le ‘candelette‘ che fungono da supporto alla combustione del carburante nei motori diesel. Vediamo di seguito quali sono le caratteristiche di entrambe.

Candela motore benzina: cos’è e a cosa serve

La candela di accensione dei motori alimentati a benzina è un piccolo elemento formato da diverse componenti. La parte che si connette direttamente alla pipetta dell’impianto di accensione è il terminale, le cui caratteristiche variano a seconda del tipo di impianto. All’altro capo della candela ci sono due elettrodi; quello principale serve a generare la scintilla che incendia il carburante mentre quello di massa serve a determinare la distanza dall’altro elettrodo.

Tra il terminale ed l’anima metallica della candela si trova il corpo ceramico; se dotato di ‘creste’ offre migliori garanzie per quanto riguarda l’isolamento termico. Il corpo è realizzato quasi sempre in ceramica a base di ossido di alluminio ed è connesso all’anima metallica della candela tramite un elemento isolante. Un parte dell corpo in metallo presenta una corona esagonale la cui presenza è per lo più funzionale, in quanto agevola l’allestimento della candela nel suo alloggiamento.

Dal punto di vista tecnico, le candele per motori a benzina possono assumere forme e dimensioni diverse, al variare dei parametri caratterizzanti:

  • il gap tra gli elettrodi. A seconda della distanza che divide i due elettrodi, cambiano le ‘prestazioni’ della candela: se c’è poco spazio, la scocca della scintilla è assicurata, se invece la distanza è ampia serve una scintilla maggiore, altrimenti l’accensione potrebbe non innescarsi;
  • il diametro dell’elettrodo centrale: a seconda del tipo di motore, varia da 0.4 a 2.5 millimetri;
  • il grado termico: è il parametro che indica la capacità della candela di non disperdere il calore (in altre parole, esprime il grado di isolamento offerto dal corpo ceramico);
  • la lunghezza: il corpo ceramico ed il terminale hanno lunghezze simili in tutte le varianti mentre la filettatura si presenta in genere più lunga nelle candele destinate ai mezzi più grandi;
  • l’alloggiamento, che può essere di forma cilindrica oppure ovale.

Candele motore diesel: cosa sono e a cosa servono

Anche nei motori diesel sono presenti delle candele, leggermente diverse (per costruzione e funzione) rispetto a quelle che si trovano nei propulsori alimentati a benzina.

In generale, le ‘candelette’ per motori diesel svolgono una funzione di supporto al processo di accensione, in particolare quando la temperatura esterna è particolarmente bassa (condizione che potrebbe pregiudicare l’avviamento del motore). Nei modelli a iniezione diretta, le candele si trovano nelle camere di combustione mentre nelle versioni a iniezione indiretta, le candele sono alloggiate all’interno delle precamere di combustione.

Questo tipo di candela presenta un filamento che – collegato direttamente all’impianto elettrico della vettura – al momento dell’innesco dell’accensione diventa incandescente. In tal modo, quando il carburante pressurizzato dagli iniettori viene a contatto con il filamento incandescente, si incendia più facilmente.

Candele motore
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/candela-auto-motore-accensione-1677352/

Malfunzionamento delle candele motore: cause e rimedi

Le candele sono elementi particolarmente soggetti ad usura. In genere, poiché si consumano tutte allo stesso modo – almeno in teoria – vanno cambiate tutte nello stesso momento, a meno che un guasto od un malfunzionamento non comprometta una sola delle candele.

Quando si registrano difficoltà in fase di avviamento e accensione, oppure quando il motore fatica a raggiungere i regimi più elevati, è possibile che almeno una candela non funzioni come dovrebbe. In genere, quelle montate sui motori a benzina hanno una ‘durata’ di circa 40mila chilometri mentre quelle che si trovano nei propulsori a gasolio possono durare anche 100mila chilometri. Si tratta, in entrambi i casi, di soglie puramente orientative, spesso influenzate dal tipo di uso che si fa dell’auto.

Non esiste una vera e propria ‘manutenzione’ delle candele ma, soprattutto nei motori a due tempi, l’emergere di alcuni dei sintomi sopra descritti deve indurre a controllare alcuni fattori, come la temperatura e la qualità della miscela: una candela motore nera ricoperta di fuliggine, ad esempio, è sintomatica di una miscela troppo povera di lubrificante (o di un problema dello starter).

Altre tipologie di danni o alterazioni della candela possono dipendere dalle caratteristiche del carburante o dalla qualità del corpo ceramico o degli elettrodi; le infiltrazioni d’acqua nella camera di combustione provocano la corrosione degli elettrodi e del terminale, così come eventuali perdite d’olio possono impedire alla candela di funzionare correttamente. Questa seconda eventualità va risolta in maniera diversa a seconda delle caratteristiche del motore: in quello a due tempi, il problema è legato quasi sempre ad una errata proporzione tra olio e benzina nella miscela. Nei motori a quattro tempi, invece, la perdita può dipendere dalla pompa o dal raschiaolio.

Un eventuale sovraccarico termico può determinare la fusione di uno o entrambi gli elettrodi:in casi del genere è necessario controllare sia il grado termico della candela sia l’anticipo di accensione.

Per quanto riguarda i motori diesel, poiché la presenza delle candelette è un optional (nel senso che non tutti i modelli ne sono dotati), nel quadro della strumentazione è presente un’apposita spia. Se questa si illumina quando la vettura è già in marcia, vuol dire che c’è un problema ed è il caso di rivolgersi a figure specializzate per effettuare un controllo e, eventualmente, procedere alla sostituzione delle candele.

Quanto costa una candela per motore

In genere, le candele per auto da montare sui motori a benzina non hanno un costo particolarmente elevato. Un pezzo singolo, a seconda della marca e del modello, può costare al massimo 5 euro; le marche più diffuse sono Bosch, NGK e Febi Bilstein. Per quanto riguarda le candelette per i motori diesel, invece, i prezzi sono leggermente più elevati, dal momento che un set completo da quattro può costare anche più di 50 euro; ne consegue che il prezzo candela motore a diesel oscilla tra i 5 ed i 10 euro, a seconda di marca e modello d’auto compatibile.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/candela-auto-motore-accensione-1677352/

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ultimo aggiornamento: 19-08-2020


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