Carabiniere ucciso a Roma, la conferenza dei vertici dell'Arma

Carabiniere ucciso a Roma, tutti i dettagli nella conferenza stampa: “Rega non aveva l’arma”

La conferenza stampa sulla morte di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma in seguito a una colluttazione con due ragazzi americani.

Emergono nuovi dettagli sulla morte di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma in seguito a una colluttazione con due ragazzi americani.

Di seguito il video della conferenza stampa

Carabiniere ucciso a Roma, la conferenza stampa al Comando provinciale dei carabinieri

La conferenza stampa si è tenuta nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Roma. Tra i partecipanti all’attesissimo appuntamento anche il procuratore di Roma Michele Giarritta Prestipino.

“È caduto un servitore nello stato nell’adempimento del suo dovere […] assicurare il rispetto della legge sempre e comunque”.

In poche ore sono stati trovati e interrogati gli indiziati. La Procura nella sussistenza dei presupposti di legge ha disposto il fermo, confermato dal Gip per il reato di concorso in omicidio“.

Le indagini sono ancora in corso, alcuni aspetti dovranno essere approfonditi e tutti i fatti penalmente rilevanti saranno analizzati con scrupolo e tempestività“.

In una fase iniziale il nostro ufficio ha scelto di indagare direttamente gli indiziati […]. Gli interrogatori sono stati condotti con tutte le garanzie difensive, alla presenza dei difensori e dell’interprete. Gli interrogatori sono stati anche registrati. Nella fase precedente all’interrogatorio uno degli indagati è stato ritratto ammanettato e bendato. Il fatto è stato oggetto di segnalazione da parte della stessa Arma dei Carabinieri. La Procura ha già avviato le indagini per accertare quanto accaduto”.

Carabiniere ucciso a Roma
Fonte foto: https://twitter.com/lucaperrtw

Il comandante Provinciale: “Non c’è nessuna ombra nell’operazione svolta”

Il secondo intervento è stato quello del comandante Provinciale dei Carabinieri Francesco Gargaro che ha diradato le ombre sull’operazione.

Vorrei esprimere il mio disappunto per le ombre e i presunti misteri sollevati su questa vicenda, laddove da una ricostruzione attenta emerge una correttezza e una regolarità di questo intervento, analogo e ricorrente a Roma. Si fanno servizi in borghese per rispondere alle richieste di sicurezza che vengono dai cittadini”.

È apprezzabile che carabinieri liberi dal servizio si siano attivati per rintracciare spacciatori sul territorio. Hanno notato atteggiamenti sospetti di un uomo in bicicletta seguito da due ragazzi. Li hanno poi persi di vista e sono arrivati in una strada dove la loro attenzione è stata catturata da uno dei soggetti chinato a terra che stava raccogliendo qualcosa.

Era uno degli americani, Natale, che ha affermato fosse medicinale. Il ragazzo è poi scappato. I due si sono poi spostati a piazza Mastai, dove avevano inizialmente i tre. Nel frattempo hanno chiamato la stazione. I carabinieri hanno identificato il Brugiatelli che ha denunciato di aver subito il furto del proprio zainetto.

Un’ora dopo arriva la chiamata al 112, dove il Brugiatelli afferma di aver ricevuto una richiesta estorsiva per lo zainetto che gli era stato rubato. A questo punto l’operatore ha inviato una pattuglia in divisa che è intervenuta. La centrale operativa ha chiesto di inviare una coppia in borghese, Cerciello e Varriale.

Si sono spostati sul luogo dell’appuntamento, hanno lasciato Brugiatelli presso l’autovettura e si sono diretti verso il luogo dell’incontro. I soggetti erano incappucciati. Nel momento in cui si sono identificati come carabinieri sono stati aggrediti“.

ultimo aggiornamento: 30-07-2019

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