Carlos Bacca, dal banco del pesce al tetto d’Europa

Carlos Bacca è nato a Puerto Colombia l’8 settembre del 1986.

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Carlos Bacca – Tornato alla ribalta dopo l’intervista in cui ha dichiarato di voler rimanere al Milan, consapevole della deludente stagione 2016/2017 disputata, l’attaccante colombiano ha diviso la tifoseria rossonera tra chi lo vorrebbe con la valigia in mano per lasciare il posto a un nome più di impatto, e chi invece non dimentica la storia e i numeri di un ragazzo venuto dal nulla per conquistare trofei e prime pagine dei quotidiani sportivi.

Carlos Bacca pescatore:

Carlos Arturo Bacca Ahumada  nasce a Puerto Colombia l’8 settembre del 1986 in una modesta e umile famiglia colombiana. Sfatiamo il primo mito: il giovane Carlos non ha praticato il mestiere di pescatore, ma ha aiutato il padre che aveva un banco del pesce. Per contribuire alle spese di famiglia, Bacca ha iniziato a lavorare come controllore sugli autobus, mentre la sera coltivava la sua grande passione per il calcio allenandosi e giocando con la maglia dell’Atletico Junior de Barranquilla, piccola squadra in cui il giocatore ha da poco dichiarato di voler tornare per concludere la sua carriera di giocatore.

Carlos Bacca calciatore:

Nel 2007 approda nella massima serie colombiana e porta subito a casa il titolo di capocannoniere grazie ai quindici gol messi a referto. Dopo una nuova breve parentesi allo Junior, Carlos Bacca lascia alle spalle la Colombia e vola al Bruges, con il quale mette di nuovo le mani sul premio di miglior marcatore del campionato. Correva la stagione 2012/2013Nonostante la non giovanissima età, El Peluca, come veniva chiamato per la sua folta chioma, inizia a far parlare di sé nel mondo del calcio che conta, e al termine della stagione stacca il suo biglietto verso la consacrazione: il passaggio al Siviglia.

Carlos Bacca Siviglia – In Spagna il giocatore fa la differenza e si porta sulle spalle una squadra che lotta (con successo) per rilanciarsi verso i piani alti. Le sue doti atletiche e tecniche trovano massima espressione nella Liga, dove il sistema difensivo adottato lascia ampi spazi agli attaccanti. La mano di Emery fa il resto. Nelle due stagioni con i biancorossi, Bacca alza al cielo per due volte consecutive l’Europa League. Ormai tutti parlano del ragazzo venuto dal nulla, ormai le grandi squadre lo vogliono.

Carlos Bacca Milan
Bacca

Carlos Bacca Milan – Nell’estate del 2015 si concretizza a sorpresa il suo passaggio al Milan, una squadra desiderosa di tornare ai fasti che furono ma che fatica a interrompere la maledizione della maglia numero 9. Un certo Fernando Torres è l’ultimo della lista ad aver preso la maglia da attaccante titolare andando incontro a un flop inaspettato. Bacca non prende la nove, quella la lascia a Luiz Adriano, ma prende il posto da titolare al centro del reparto offensivo e si guadagna il soprannome di Cannibale: tira pochissimo, ma quando lo fa non c’è scampo. È quasi sempre gol. Il campionato termina con un altro fallimento a tinte rossonere ma con la consapevolezza di avere di nuovo a disposizione un attaccante da venti gol a stagione. La seconda stagione da milanista non rispetta le aspettative; il giocatore chiude come miglior marcatore della squadra ma gioca male e indispettisce la tifoseria. La sua cessione sembra inevitabile, poi le sue dichiarazioni riaprono ogni tipo di scenario.