Caso Diciotti, Salvini in Senato: Per andare a processo dovrei mentire

Il caso Diciotti arriva in Senato per il voto su Matteo Salvini. Le ultime notizie e la diretta della votazione.

Si conclude il 20 marzo 2019 il caso della Diciotti, con il Senato chiamato a votare sulla richiesta di autorizzazione a procedere (a processo) nei confronti di Matteo Salvini, ministro degli Interni accusato di sequestro di persona. La giunta del Senato ha bocciato l’autorizzazione dopo aver letto le carte del fascicolo, passato nelle mani dei senatori.

Caso Diciotti, il voto al Senato

Il voto del senato sulla vicenda ha diviso per mesi l’opinione pubblica e gli intellettuali e continuerà a farlo anche dopo il voto dei senatori. In realtà Matteo Salvini non ha mai sentito il rischio concreto di andare a processo. Il leader della Lega ha sempre contato sull’appoggio di Forza Italia e Fratelli d’Italia oltre che sull’ala ortodossa del Movimento Cinque Stelle, quella disposta a fare un passo indietro per seguire le direttive di Luigi Di Maio, intenzionato a non minare la stabilità del governo.

Più che per Matteo Salvini si è trattato di un caso spinoso per il Movimento Cinque Stelle, con la fronda degli anti-governativi che si è accresciuta in pochi mesi chiamando a raccolta i fedelissimi dei valori che avrebbero voluto mandare il ministro degli Interni a processo senza lanciargli un salvagente politico.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Caso Diciotti, ultime notizie. Salvini: Dovrei mentire per dire che non ho fatto l’interesse del paese

Per rimanere aggiornati costantemente sulle vicende del caso Diciotti e sul voto del Senato, in programma alle ore 13, è possibile seguire la diretta dall’Aula.

Intorno alle ore 11.00 è iniziato l’intervento di Matteo Salvini che, con la lettura della sua relazione, ha anticipato l’inizio della votazione da parte dei senatori.

“Mai pensato di intervenire per sequestro di persona […]. Per andare a processo dovrei mentire a questo Senato agli italiani, dovrei dire che non ho fatto l’interesse pubblico. Scusate, non mi emoziono quando parlo ma quando c’è di mezzo un reato e di solito vado a braccio ma in questo caso me lo sono scritto perché se mi si accusa che, col mio lavoro ho fatto privatamente qualcosa che ho fatto e farò per difendere la sicurezza del Paese e dei miei figli, allora perdonate, un po’ di emoziono”, ha esordito Matteo Salvini alla presenza dei senatori

Di seguito il video della diretta dal Senato

Che cos’è il Caso Diciotti, la spiegazione in breve

Il caso Diciotti è legato alla vicenda della nave della Guardia Costiera italiana (la nave Diciotti appunto) che, con oltre 170 migranti a bordo, per cinque giorni non ha ricevuto l’autorizzazione per attraccare al porto di Catania. In quegli stessi giorni il ministro degli Interni Matteo Salvini dava nuova forza alla sua politica dei porti chiusi, con il quale faceva sapere all’Europa che l’Italia non avrebbe accolto più migranti irregolari.

Matteo Salvini, sia nei giorni caldi della vicenda che in seguito, specificherà come il barcone soccorso dalla nave Diciotti fosse in realtà stato ignorato dalle autorità maltesi, che avrebbero dovuto farsene carico. La nave Diciotti arriverà nel porto di Catania alle 23.30 di lunedì 20 agosto 2018.

I primi migranti potranno lasciare la nave solo il 22 agosto. A scendere saranno 27 minori non accompagnati. Gli altri restano a bordo in attesa che l’Europa si accordi per una redistribuzione equa delle persone soccorse dall’Italia. Lo sbarco avverrà nella notte tra il 25 e il 26 agosto.

Caso Diciotti, Matteo Salvini e il sequestro di persona

Inizia così la fase giudiziaria della vicenda, con i magistrati che muovono ai danni di Matteo Salvini l’accusa di sequestro di persona. Il trattenimento delle persone a bordo della nave sarebbe stato illegittimo e non necessario per garantire la sicurezza nazionale, come invece sostenuto dal Viminale.

ultimo aggiornamento: 20-03-2019

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