Migranti, richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso della Gregoretti. Di Maio gira le spalle all’ex alleato.

Con la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso della Gregoretti, il Tribunale dei Ministri di Catania offre alla maggioranza di governo una grande occasione per affossare il leader della Lega.

Occasione che Luigi Di Maio, dimenticando la storia recente del Movimento 5 Stelle, non sembra intenzionato a farsi sfuggire. E infatti ha già anticipato la sua posizione. Questa volta bisogna concedere l’autorizzazione, il leghista deve andare a processo. Una scelta rischiosa quella del leader pentastellato, ma questo discorso lo affronteremo in un secondo momento.

Matteo Salvini
Roma 10/09/2019 – voto sulla fiducia al Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Matteo Salvini

Il caso della Gregoretti

Prima ricostruiamo la vicenda che vede al centro Matteo Salvini. Tra il 27 e il 31 luglio, Matteo Salvini, all’epoca dei fatti ministro degli Interni, non concesse il via libera allo sbarco dei 131 migranti che si trovavano a bordo della nave Gregoretti.

Per il leader della Lega si tratta di un ritorno al passato. Le tappe sono quelle del caso Diciotti, concluso con un nulla di fatto visto che il Senato (all’epoca a tinte gialloverdi) decise di non mandare a processo Salvini.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/salviniofficial/

Gregoretti, la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini

Anche in questo caso infatti il tribunale dei ministri di Catania ritiene Matteo Salvini potenzialmente responsabile di aver bloccato le procedure per lo sbarco approfittando della sua posizione e dei suoi poteri di ministro. Il suo atteggiamento avrebbe comportato una illegittima privazione della libertà dei migranti che si trovavano a bordo della Gregoretti.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Parola alla Giunta e poi al Senato. Ma questa volta la maggioranza è giallorossa

La palla passa nuovamente alla Giunta presieduta da Maurizio Gasparri, che entro i prossimi trenta giorni dovrà decidere la proposta che dovrà presentare ai senatori, che avranno la decisione tra le mani. Con una differenza notevole rispetto al caso della Diciotti. Ad oggi la maggioranza è giallorossa. Tradotto, Salvini è in minoranza.

Ora il leader delle Lega può chiedere di essere ascoltato o può affidare la sua difesa a una memoria.

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ultimo aggiornamento: 19-12-2019


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