Matteo Salvini chiama in causa Giuseppe Conte e il governo gialloverde per il caso della nave Gregoretti: azione del Viminale frutto di un’azione collegiale.

Matteo Salvini potrebbe trasformare il caso della Gregoretti da una possibile disfatta in una clamorosa vittoria.

Nella sua memoria difensiva il leader della Lega ha sottolineato la collegialità della decisione sulla gestione della nave della Guardia Costiera con a bordo oltre 130 migranti. E per dimostrare di aver agito con il supporto del governo di allora, l’ex Ministro degli Interni ha allegato sette mail che testimonierebbero il coinvolgimento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e di altri ministri del governo gialloverde. Ministri, nella fattispecie, in quota Movimento 5 Stelle.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial/

Caso Gregoretti, Salvini chiama in causa anche Giuseppe Conte

Alla memoria difensiva Matteo Salvini ha allegato sette mail che servirebbero a dimostrare il coinvolgimento del governo nel caso Gregoretti.

Lo scopo è quello di evidenziare come il Viminale si sia limitato ad agire rispettando gli accordi in essere nella maggioranza gialloverde. “Secondo una prassi consolidata, della vicenda si è occupato il governo in modo collegiale, al fine di investire gli Stati membri dell’Ue della questione della distribuzione dei migranti salvati dalla nave Gregoretti“, sostiene Matteo Salvini.

Ma la posizione di Salvini spacca il mondo della politica, che sarà chiamato ad esprimersi sulla richiesta di rinvio a giudizio. Secondo il Centrodestra il materiale fornito dall’ex Ministro degli Interni inchioderebbe anche Di Maio e Conte. Secondo le opposizioni invece il presidente del Consiglio e l’allora vicepremier pentastellato avrebbero agito direttamente solo per la redistribuzione dei migranti. Le responsabilità personali del divieto di sbarco ricadrebbero quindi solo sul leghista.

NAVE GREGORETTI
fonte foto https://twitter.com/Francescorocca

La difesa della sicurezza nazionale

Il secondo pilastro della difesa di Matteo Salvini si fonda sul concetto di interesse pubblico, anche questo sostenuto dal resto del governo.

L’azione attuativa dell’indirizzo governativo in materia di immigrazione è stata rimarcata anche dal presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte […]. Nella sua informativa all’Assemblea del Senato del 12 settembre 2018 sull’analogo caso della nave “Diciotti”, nella parte in cui ha rilevato la sussistenza di un preminente interesse pubblico […] che sarebbero messi a repentaglio da un incontrollato accesso di migranti nel territorio dello Stato”, evidenzia il leader della Lega.

Tradotto, per Salvini il fatto di aver negato lo sbarco alle 131 persone sulla Gregoretti risponde a una politica nota e condivisa all’interno della maggioranza di governo.

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