Cessione Milan, la tensione aumenta: senza caparra la trattativa salterà

Fininvest avrebbe iniziato a spazientirsi per i continui problemi di Sino Europe nella raccolta dei 100 milioni per la terza caparra

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Un altro giorno se n’è andato e ancora nessun euro si è aggiunto ai 200 milioni già incassati da Fininvest per le precedenti caparre versate da Sino Europe Sports. In linea teorica la deadline per il versamento della terza caparra da 100 milioni per prorogare il closing al prossimo 7 aprile sarebbe stato fissato a domani. Tuttavia, appare molto difficile che i cinesi riescano a sbloccare in poche ore la propria impasse. Secondo quanto riferito dall’Ansa, anche se mancano comunicazioni ufficiali, da Fininvest traspare una certa impazienza: se entro la fine della settimana Yonghong Li non riuscirà a racimolare i 100 milioni, la trattativa salterà.

Il governo di Pechino

Mentre proseguono le difficoltà di Sino Europe per il versamento della caparra, da Pechino arrivano altre notizie poco incoraggianti per la riuscita dell’affare. Il Governo ha infatti dichiarato, attraverso il capo dell’agenzia statale cinese per il commercio estero, Pan Gongsheng: “Le fusioni e acquisizioni all’estero possono talvolta somigliare a una rosa con le spine, bisogna stare attenti e fare i dovuti controlli. Acquisto di club stranieri da parte di società cinesi? Sarebbe una cosa positiva se queste fusioni e acquisizioni dessero impulso al calcio in Cina“. In altre parole, ok le fuoriuscite di capitali per acquistare club europei, ma senza dimenticare l’obiettivo principale, ovvero la crescita del calcio nei confini del paese orientale.