Champions, il VAR elimina la Roma: passa il Porto

Gli errori di Dzeko e il fallo da rigore di Florenzi condannano i giallorossi. Porto-Roma è una partita amara.

Champions League, Porto-Roma 3-1: la squadra di Sergio Conceicao ribalta il match d’andata giocato all’Olimpico e strappa il pass per i quarti di finale della competizione. Un match stupendo, ricco di colpi di scena. Non mancheranno le polemiche per le decisioni nel finale dell’arbitro Cakir.

Porto-Roma, primo tempo

Di Francesco opta per un 3-4-3, ma è il Porto – spinto da un pubblico straodinario – a fare la partita. I padroni di casa chiudono i giallorossi all’angolo, sfiorando un paio di volte il vantaggio con Corona. Il forcing dei portoghesi mette in crisi la formazione romanista, che fatica a uscire dalla propria area di rigore. E così, poco prima della mezzora, il Porto passa. Manolas perde un pallone sanguinoso in uscita, regalando di fatto il gol del vantaggio a Soares, che spinge in rete da due passi l’assist al bacio di Marega.

La Roma, però, rialza subito la testa e pochi minuti dopo, al 37esimo, trova il pari con De Rossi, che infila Casillas su rigore (fallo di Militao su Perotti). I ragazzi di Conceicao subiscono il colpo, ci provano con Herrera dalla distanza (attento Olsen), ma non riescono più a prendere in mano le redini del match fino alla sirena del primo tempo, che si chiude con l’infortunio del capitano De Rossi, costretto a lasciare anzitempo il rettangolo (entra Pellegrini).

Eusebio Di Francesco

Champions League, Porto-Roma: secondo tempo

Il Porto si scrolla di dosso la delusione provocata dal pareggio a sorpresa della Roma e si ripresenta in campo con il piglio di chi vuole mettere subito in chiaro la questione. Al 52esimo Marega fa le prove del gol (Olsen si supera), che arriva pochi secondi dopo: cross dalla sinistra di Corona e tap-in vincente del franco-maliano, che porta in parità il doppio confronto: 2-1 come all’andata, stavolta per i Dragões di Oporto.

I bianco-blu continuano ad attaccare, Di Francesco corre ai ripari inserendo Cristante per Marcano (preda dei crampi) e passando al 4-3-3. Ma è sempre il Porto a far vedere le cose migliori. Olsen salva su Brahimi, poco dopo Perotti cestina un regalone di Pepe calciando malamente da ottima posizione (grande chance). Le due squadre si trascinano così ai supplementari.

Edin Dzeko

Porto-Roma, tempi supplementari

Porto-Roma è una gara infinita. I giallorossi giocano decisamente meglio degli avversari nei trenta e passa minuti di extra-time, ma non riescono a sfondare. Dzeko si divora due ghiotte occasioni (clamorosa quella al minuto 111, con Pepe che salva sulla linea) e i padroni di casa non perdonano. Al 116esimo Cakir, con il supporto del VAR, concede un dubbio calcio di rigore per fallo di Florenzi (ammonto) su Fernando. Dagli undici metri Telles non sbaglia. Pochi minuti dopo, Schick viene sgambettato in area, ma stavolta il fischietto turco lascia correre. Qui di fatto finisce la partita. La Roma saluta la Champions, il Porto fa festa e passa ai quarti. Ora Di Francesco rischia seriamente.

Champions, Porto-Roma: il tabellino

PORTO(4-4-2): Casillas; Militão (102′ Maxi), Felipe, Pepe, Alex Telles; Otávio (93′ Hernani), Danilo, Herrera, Corona (68′ Brahimi); Marega, Soares (78′ Fernando). A disp.: Vanà, Hernani, Adriàn, Andrade, Oliver Torres. All.: Sergio Conceicao

ROMA(3-4-3): Olsen; Jesus, Manolas, Marcano (76′ Cristante); Karsdorp (55′ Florenzi), Nzonzi, De Rossi (45’+2 Pellegrini, 95′ Schick), Kolarov; Zaniolo, Dzeko, Perotti.A disp.: Mirante, Cristante, Schick, Santon, El Shaarawy. All.: Di Francesco

GOL: 26′ Soares, 36′ rig. De Rossi, 53′ Marega, 117′ rig. Alex Telles

AMMONITI: Zaniolo (R), Herrera (P), Danilo (P), Karsdorp (R), Pepe (P), Dzeko (R), Pellegrini (R), Florenzi (R), Telles (P).

ultimo aggiornamento: 07-03-2019

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