Chi è Chico Forti, la biografia e la vicenda giudiziaria. L’impegno del Movimento 5 Stelle: chiedere la grazia per l’uomo detenuto negli States.

Il governo scende in campo per Chico Forti annunciando di voler chiedere la grazia. Il primo appello arriva dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, intervenuto in conferenza stampa sulla questione. “La richiesta da fare subito, in maniera forte, diplomatica, con tutte le nostre risorse con gli Usa, è la grazia. Quello che faremo nei prossimi mesi sarà questo: incontrare possibilmente il governatore della Florida e i rappresentanti diplomatici americani e chiedere la grazia“.

Chi è Chico Forti: la biografia e le vicende giudiziarie

Nato a Trento l’8 febbraio 1959, Enrico Forti si trasferisce a Verona dove frequenta gli studi superiori. Appassionato di windsurf, vince una cifra considerevole a Telemike e all’inizio degli anni Novanta si trasferisce negli Usa, dove incontra e sposa Heather Crane, madre dei sui tre figli.

La vicenda giudiziaria di Chico Forti inizia alla fine degli anni Novanta con la morte per omicidio di Dale Pike, figlio di Anthony. Forti era in trattativa con il padre della vittima per l’acquisizione del Pikes Hotel.

Enrico Forti viene accusato di essere coinvolto nell’omicidio commesso durante l’esecuzione di un crimine. Secondo l’accusa infatti il movente dell’omicidio sarebbe stato la truffa di Forti ai danni di Anthony Pike. L’italiano viene condannato all’ergastolo.

Forti ha sempre sostenuto di essere vittima di un errore giudiziario e nel corso degli anni è stato sostenuto da esponenti della politica e dello spettacolo. Si sono mossi per lui diversi ministri degli Esteri ma anche artisti del calibro di Jovanotti.

Enrico Chico Forti
fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Chico_Forti

Il messaggio di Chico Forti a Luigi Di Maio

Chico Forti ha voluto mandare un messaggio di ringraziamento a Luigi Di Maio per il suo impegno nella causa.

“Indipendentemente dal risultato che otterrai, un grazie a te, Luigi, per esserti preso a cuore la mia situazione”.

Nel suo messaggio al leader del Movimento 5 Stelle e ministro degli Esteri, Forti ha voluto ripercorrere i tratti salienti della sua battaglia per la libertà che gli sarebbe stata negata ingiustamente.

“Onorevole Di Maio, anzi Luigi, visto che già ti considero un amico, tu hai già diritto di richiedere la commutazione di sentenza perché l’Italia è a credito. Abbiamo rilasciato vari cittadini americani inclusi in Italia con sentenze equiparate alla mia. Richieste esaudite in tempi ristretti (…). Perché io non posso ricevere lo stesso trattamento? Ho passato vent’anni in catene per un delitto che non ho commesso”.

“Questo mio è un messaggio di rabbia, così vent’anni mi hanno trasformato”, ha prosegue sottolineando che “ciò che voglio è tornare in Italia, vivere il resto della mia vita da libero cittadino. Terminare i miei giorni in una prigione”.

Di Maio, “Non sei solo in questa battaglia”. Il governo chiederà la grazia per Chico Forti

Luigi Di Maio ha risposto con un messaggio condiviso sulla propria pagina Facebook confermando il suo impegno per ottenere la grazia.

Grazie a te Chico, perché nonostante tutto quello che stai passando e che hai passato, continui ad avere fiducia nelle istituzioni.Non sei solo in questa battaglia e sappi che farò il possibile affinché il tuo caso si possa finalmente risolvere positivamente. La nostra attenzione come MoVimento 5 Stelle è massima fin da quando eravamo all’opposizione, grazie al lavoro di molti portavoce come Emanuela Corda e Riccardo Fraccaro. Non mollare. Noi non molliamo!

Di seguito il post condiviso da Di Maio sulla propria pagina Facebook

Grazie a te Chico, perché nonostante tutto quello che stai passando e che hai passato, continui ad avere fiducia nelle…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Martedì 3 dicembre 2019

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ultimo aggiornamento: 03-12-2019


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