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Craig Coley, chi è l’uomo scagionato dopo 39 anni di carcere
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Craig Coley: chi è l’uomo scagionato dopo 39 anni di carcere per un duplice omicidio

giudice martello tribunale

Craig Coley è uno dei casi più noti di errore giudiziario negli Stati Uniti: condannato per un duplice omicidio del 1978, è stato liberato nel 2017 dopo nuove analisi del DNA e una revisione del caso.

Ci sono vicende giudiziarie che continuano a colpire anche a distanza di decenni, perché raccontano quanto una vita possa essere travolta da un’accusa poi crollata nel tempo. Quella di Craig Coley è una di queste. Il suo nome è legato al duplice omicidio di Rhonda Wicht, 24 anni, e del figlio Donald, di 4 anni, trovati morti a Simi Valley, in California, l’11 novembre 1978.

Coley, ex fidanzato della donna, venne arrestato, processato e condannato, ma nel 2017 è stato liberato dopo quasi 39 anni di carcere, quando nuove verifiche hanno portato le autorità a riconoscere che era stato condannato ingiustamente.

Craig Coley: il duplice omicidio del 1978 e la condanna che cambiò la sua vita

La scena del delitto fu da subito devastante. Rhonda Wicht venne trovata strangolata con una lunga corda di macramè, mentre il piccolo Donald era stato soffocato nel letto. L’impatto del caso fu enorme nella comunità di Simi Valley e gli investigatori si concentrarono rapidamente su Craig Coley, che già nelle prime ore finì al centro dei sospetti. Al processo, l’accusa arrivò a puntare sulla pena di morte, ma la sentenza finale fu l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.

udienza in Tribunale
Tribunale – newsmondo.it

Per anni Coley ha continuato a proclamarsi innocente. Col tempo, però, il caso ha iniziato a mostrare crepe sempre più evidenti. Una nuova indagine e test genetici non disponibili all’epoca del processo hanno escluso la presenza del suo DNA su reperti considerati importanti, mentre gli investigatori hanno messo in dubbio anche la solidità di alcune ricostruzioni iniziali. Nella documentazione ufficiale legata al perdono del 2017 si afferma che le nuove prove dimostravano che Coley era stato condannato ingiustamente.

La liberazione nel 2017, l’innocenza riconosciuta e il risarcimento

La svolta arrivò il 22 novembre 2017, quando il governatore della California Jerry Brown concesse a Craig Coley un perdono pieno e incondizionato, ordinandone l’immediata liberazione. Pochi giorni dopo, il 29 novembre 2017, un giudice dichiarò Coley factually innocent, cioè innocente in fatto, allineando gli atti giudiziari alla decisione già assunta con il provvedimento di clemenza. È questo il passaggio che ha trasformato la sua storia in uno dei casi più noti di errore giudiziario americano.

Dopo la scarcerazione, a Coley è stato riconosciuto anche un risarcimento economico. La California gli ha assegnato 1.958.740 dollari nel 2018 per l’ingiusta detenzione, mentre nel 2019 la città di Simi Valley ha raggiunto con lui un accordo da 21 milioni di dollari. Ma più dei numeri, a restare impressa è la misura del tempo perduto: quasi quattro decenni trascorsi in carcere per un delitto che, secondo le conclusioni ufficiali raggiunte nel 2017, non aveva commesso.

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ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2026 10:05

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