Chi è Mattia Binotto, l’ingegnere cresciuto nella Ferrari e diventato team principal. Ecco chi è uno dei ‘pupilli’ di Sergio Marchionne.

ROMA – Da gennaio 2019 la Ferrari si è affidato a Mattia Binotto per il ruolo di team principal. Andiamo a conoscere meglio l’ingegnere nativo di Losanna ma che è cresciuto a Maranello.

Chi è Mattia Binotto: la biografia del team principal della Ferrari

Mattia Binotto nasce a Losanna, in Svizzera, il 3 novembre 1969 sotto il segno dello Scorpione. Conclusi gli studi in Ingegneria Meccanica nella sua città natale, il giovane Mattia si trasferisce a Modena per prendere un master in Ingegneria dell’Autoveicolo, presso il dipartimento ‘Enzo Ferrari’.

Questa esperienza di studio ha permesso a Binotto di entrare in contatto con la Ferrari. L’ingegnere ‘sbarca’ a Maranello nel 1995 come ingegnere motorista nella squadra test. Due anni di apprendimento prima di arrivare tra i ‘grandi’ e aiutare la Rossa a vincere i titoli Mondiali.

Una lunga ascesa nella scuderia italiana che lo ha portato in pochi anni ad essere nominato prima direttore tecnico e poi team principal. Binotto è sempre stato il ‘pupillo’ di Sergio Marchionne.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Mattia Binotto
fonte foto https://www.facebook.com/ScuderiaFerrari/

La moglie, i figli e la vita privata di Mattia Binotto

Il nome di Mattia Binotto è uscito alla ribalta negli ultimi mesi dopo la nomina di team principal alla Ferrari. L’ingegnere meccanico ha sempre lasciato la sua vita privata fuori dalla luce dei riflettori. E’ sposato da diversi anni con la moglie Sabina ed ha due figli: Marco e Chiara.

Il numero uno della Scuderia Ferrari è molto attivo anche sui social. Il suo profilo su Instagram è seguito da oltre tremila persone. Foto e post dedicate solo alla sua attività professionale mentre la sua vita privata, come detto in precedenza, resta fuori dalla luce dei riflettori. Una scelta presa per tenere a riparo la famiglia da critiche e polemiche.

View this post on Instagram

#AustrianGP . Binotto: "We are very pleased with Charles’ performance, which continues to get better all the time. All in all, a Ferrari has been on pole twice in the last three races and this is a glass half full scenario which I’m pleased to see. Today’s result is down to the way Charles has evolved and to the work of everyone in the team. Of course, we are disappointed for Sebastian who could have had a great qualifying, but because of a trivial mechanical problem he could not leave the garage. Probably, because of riding over a kerb, a mechanical connection came apart resulting in a loss of pneumatic pressure to the engine. The mechanics tried their best to fix the problem but unfortunately, the connector is very inaccessible. However, we have no concerns about this for the race. When Seb realised his session was over, he thanked his crew and spoke a few words of encouragement to Charles, who in turn, after taking pole had a few words of consolation for his team-mate. As for the decision to start the race on Soft tyres, we believe it’s the right one. Yesterday, we found they were very consistent and we are convinced that will also be the case tomorrow and could give us a performance advantage." . #mattiabinotto #teamprincipal #scuderiaferrari #ferrari #prancinghorse #essereferrari #missionwinnow #charlesleclerc #sebastianvettel #Formula1 #F1 #F12019 #FormulaOne #Motorsport #Racing #racingcars

A post shared by Mattia Binotto (@mattia.binotto) on

fonte foto copertina https://www.facebook.com/ScuderiaFerrari/

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non


Chi era Andrea Camilleri, il papà del commissario Montalbano

Chi è Luca Parmitano, l’astronauta italiano