Ex berlusconiano, Renato Brunetta è stato ministro del governo Draghi fino alle sue dimissioni del 2022. Ecco cosa c’è da sapere!

Dopo una carriera economista ventennale in università, Renato Brunetta segue il corso degli eventi politici approcciandoci in prima persona nel 1999. Prima capogruppo alla Camera di Forza Italia e in seguito diventato Ministro nel quarto governo di Berlusconi. Solo con l’ultimo governo Draghi ritroviamo poi Brunetta incaricato nuovamente con lo stesso ruolo. Tutto sulla sua carriera, sulla vita privata con sua moglie Titti e le curiosità più imperdibili.

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Biografia e carriera di Renato Brunetta

Nato a Venezia il 26 maggio 1950, Renato Brunetta – dopo aver conseguito la maturità al Liceo Classico – si iscrive alla facoltà di Scienze politiche ed economiche presso l’Università degli Studi di Padova.

Renato Brunetta
Renato Brunetta

Nel ‘77 si avvia lungo la sua carriera accademica presso lo stesso ateneo in cui si è laureato ricoprendo vari ruoli fino al ‘99: assistente universitario; professore di Economia e politica del lavoro; professore di Fondamenti di Economia presso il Dipartimento di Analisi Economica e Sociale del Territorio dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia; professore di Economia del Lavoro della Facoltà di Economia e Commercio di Tor Vergata.

Brunetta prosegue la sua carriera politica come meglio lo conosciamo. Dopo essere entrato a far parte di Forza Italia in veste di deputato al Parlamento Europeo, nel 2008 viene nominato Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione nel quarto governo Berlusconi. È infine nel 2021 che ricopre il ruolo di Ministro per la pubblica amministrazione del Governo Draghi.

Vita privata di Brunetta

Renato è figlio di un venditore ambulante e ultimo di tre fratelli. Nel 2011 ha sposato a Ravello Tommasa Giovannoni (detta Titti), un architetto arredatrice di interni. I due non hanno figli, ma Renato condivide un buon rapporto con i figli di sua moglie: Dario e Serena.

Sappiamo che nel 2013, Brunetta ha chiesto un risarcimento di 7,5 milioni di euro di danni al settimanale l’Espresso per presunta diffamazione. Ma il Tribunale rigetta la richiesta e ingiunge a Brunetta di pagare 30.000 euro di spese processuali.

Curiosità

  • Definito ironicamente “nano” per la sua altezza di 143 cm, rivela tutti gli insulti ingiustificati.
  • In un’intervista del 2008 si è definito “liberalsocialista”.
  • Dal 1976 Renato Brunetta è iscritto come giornalista pubblicista ed è autore di diverse pubblicazioni su Il Giornale e Il Sole 24 ore.
  • Si è sempre dichiarato ateo.
  • Nell’ultima dichiarazione dei redditi del 2020, Brunetta ha dichiarato un reddito imponibile pari a 190.291 euro.
  • Trovate Renato Brunetta sui suoi account Instagram, Facebook e Twitter.

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ultimo aggiornamento: 30-07-2022


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