Chi sono le due vittime del treno deragliato a Lodi. Giuseppe Cicciù e Mario Dicuonzo si trovavano nella motrice del convoglio al momento dell’incidente.

LODI – Chi sono le due vittime del treno deragliato a Lodi. Giuseppe Ciciù e Mario Di Cuonzo si trovavano nella motrice del convoglio al momento dell’impatto. Per loro, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Andiamo a conoscere meglio i due macchinisti che hanno perso la vita in questo terribile incidente.

Chi sono le due vittime del treno deragliato a Lodi

Giuseppe Cicciù era molto conosciuto in Trenitalia vista la sua attività da sindacalista. Nato a Reggio Calabria nel 1968, il macchinista si era trasferito in Lombardia per lavoro senza, però, mai perdere l’attaccamento per le sue origini. Ci tornava quando poteva per andare a trovare la madre. Una vita ricostruita al Nord come tanti altri ragazzi che, come lui, lasciano la propria città natale per un futuro migliore. E qui si era sposato e da poco aveva avuto una bambina che, troppo presto, ha perso il padre.

Un percorso simile anche per Mario Di Cuonzo che lo scorso 20 gennaio aveva compiuto 59 anni. Lui era nato a Capua, nel Casertano, e si era trasferito a Pioltello per motivi di lavoro. Qui si è sposato e avuto un figlio. Due famiglie distrutte da un incidente che, forse, poteva essere evitato. Ma questo lo potrà dire solamente la magistratura al termine degli accertamenti.

Treno deragliato Lodi
Il treno deragliato a Lodi (fonte foto https://twitter.com/emergenzavvf)

Troppe vittime sul posto di lavoro

La tragedia di Lodi può essere interpretata come un incidente sul luogo di lavoro. Un bilancio che si aggrava sempre di più con i sindacati che non hanno ancora avuto risposta da parte del Governo. Servono maggiori controlli e soprattutto delle leggi più dure verso chi, per motivi non conosciuti, commette errori che possono costare la vita ai propri dipendenti.

fonte foto copertina https://twitter.com/emergenzavvf


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